L’altra notte, tra i boschi di Corteno Golgi, a risuonare nel silenzio della montagna era il boato dei tuoni. Mentre i fulmini squarciavano il buio della notte. Una notte resa ancora più buia dalla tragedia che si è abbattuta su Chiara Rossetti, la scout 16enne di Como, morta schiacciata da un albero caduto a causa del temporale, mentre dormiva nella tenda insieme alle sue amiche in località Palù.
Ieri, fuori dalla palestra della scuola del piccolo paese camuno, trasformata per l’occasione in un centro rifugio per gli altri giovani scout, a regnare era il silenzio. Ma profondamente diverso, più cupo. Spezzato soltanto dalle lacrime di dolore degli amici.




