Valcamonica

Cadavere a pezzi, criminologa: «Nascosto in attesa di reazioni»

L’intervista - Roberta Bruzzone, criminologa
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

Il recupero del cadavere a Borno - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
Il recupero del cadavere a Borno - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

Un delitto passionale commesso da una mente lucida che ha voluto studiare le reazioni alla scomparsa della sua vittima.

La criminologa Roberta Bruzzone si è fatta un’idea chiara di cosa possa esserci dietro al ritrovamento del corpo di una donna smembrato, parzialmente carbonizzato e in fase di scongelamento avvenuto domenica sera sul ciglio della strada che collega Paline di Borno alla Val di Scalve e la provincia di Bergamo.

Cosa ci dice il ritrovamento di questo corpo straziato?

Ritengo che si sia trattato di un delitto passionale, commesso da una persona, direi un uomo, che aveva una relazione con questa donna. Prima ha cercato di cancellarla con il fuoco, poi l’ha smembrata e infine l’ha conservata nel congelatore per un tempo non breve.

La mia ipotesi è che lo abbia fatto per capire se, ed eventualmente dopo quanto tempo, qualcuno si sarebbe accorto della scomparsa di questa persona. Quando si è sentito sicuro che nessuno stava cercando quella donna, che non ne fosse stata segnalata la scomparsa, si è liberato del corpo. Era tutto parte di un piano preciso.

Ritiene che far trovare il corpo significasse lanciare un messaggio?

Penso piuttosto che fosse parte di una strategia ben studiata per farla franca. Non conosco nel dettaglio la situazione del corpo ma è probabile che sia stata asportata e distrutta la parte che avrebbe potuto rivelare la causa della morte, e per chi indaga anche solo stabilire come sia deceduta sarà complicato. Chi ha commesso questo delitto ha fatto in modo che fosse complicato o impossibile risalire a lui e si è disfatto del corpo quando è stato sicuro di aver realizzato il proprio disegno. Una mente certamente lucida.

La criminologa Roberta Bruzzone - Foto © www.giornaledibrescia.it
La criminologa Roberta Bruzzone - Foto © www.giornaledibrescia.it

Questo corpo cosa dice sulla persona che l’ha abbandonato?

Credo che non si tratti di una persona che abita immediatamente vicino alla zona del ritrovamento e dovranno essere vagliate le denunce di scomparsa almeno di tutta la Lombardia. Non sappiamo come il corpo sia stato smembrato ma non è necessariamente il lavoro di un esperto del settore. Le ossa si spezzano, basta avere tempo, strumenti e uno spazio abbastanza grande che sia anche semplice da pulire. Sicuramente è una persona ben organizzata.

Questo ritrovamento a quali vicende la rimanda?

Purtroppo in passato ho già visto situazioni di corpi di donna smembrati che non sono mai stati identificati. Se si trattasse di una donna straniera arrivata in Italia in modo irregolare, magari attraverso la criminalità organizzata o nello sfruttamento della tratta degli esseri umani potremmo non sapere mai di chi si tratta.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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