Valcamonica

Cadavere a pezzi, iniziati accertamenti: viso sfregiato dal fuoco

I resti portati da Borno a Brescia, dove saranno analizzati all'Istituto di Medicina legale. Indagine per omicidio, la vittima è una donna
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Il luogo in cui è stato ritrovato il cadavere
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Borno, qui sono stati abbandonati i resti del cadavere

Sono iniziate nei laboratori dell’Istituto di medicina legale degli Spedali civili di Brescia gli accertamenti sui resti umani trovati in un dirupo a Borno, lungo la strada che collega la Valle Camonica alla Val di Scalve, nella Bergamasca.

Il sostituto procuratore Lorena Ghibaudo ha affidato l’incarico al medico legale Nicoletta Cerri per provare a dare un’identità al cadavere di donna fatto a pezzi e occultato in quattro sacchi neri infilati nei rovi a poca distanza dalla strada che collega le due valli e le due province.

Impossibile al momento stabilire l’età della vittima, anche perché il volto è stato sfregiato, con molta probabilità con il fuoco. Si stanno vagliando le denunce di scomparsa per capire se possano esserci riscontri.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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