Con una media di 35,8 minuti per pasto, Brescia è tra le città italiane in cui si trascorre più tempo a tavola. Un dato che evidenzia come la convivialità continui a occupare un ruolo centrale nella quotidianità dei bresciani, ben al di sopra della media registrata in molte altre città italiane. Il risultato emerge dall’apposita ricerca condotta da Unobravo, azienda e Società Benefit con sede a Milano, che offre servizi di psicologia online e si caratterizza per un’attenzione al sociale che, appunto, sfocia anche in ricerche su varie attività d’interesse di varie fasce sociali.
Per approfondire le abitudini alimentari degli italiani e comprendere il valore sociale ed emotivo dei pasti condivisi, i promotori dello studio hanno intervistato 1.670 adulti in tutta Italia. La ricerca ha analizzato la frequenza con cui gli italiani mangiano da soli o in compagnia, il tempo trascorso a tavola, il ruolo delle relazioni durante i pasti e il significato che attribuiscono a questi momenti della vita quotidiana. La nostra Brescia è tra le città italiane dove si trascorre più tempo a tavola, dato curioso, soprattutto considerando anche la nomea la nota propensione al lavoro e all’impegno.
Segno, evidente, che in realtà la gente bresciana sa anche vivere positivamente i rapporti e annette grande rilevanza alla buona e sana compagnia. Se lo si fa degustando piatti succulenti, accompagnati dai tanti rinomati vini del territorio, ci sta che le lancette non dettino il ritmo e ci sia spazio per la piacevolezza della convivialità. Nella curiosa classifica la città della Vittoria Alata si colloca al settimo posto, con di 35,8 minuti di tempo medio trascorso a tavola. Al primo posto si trova Taranto, che registra il tempo di 40,9 minuti, seguita a un esigua distanza da Trieste, 40,7 con minuti complessivi medi. Terzo gradino del podio per Modena, 39,6 minuti, seguita a ruota da un'altra città emiliana, Ferrara, che ferma le lancette a 37 minuti e mezzo. In quinta e sesta posizione, davanti alla Leonessa, ci sono Venezia, con 36,7 minuti e un’altra illustre veneta, Padova che alla tavola dedica in media 36,1 minuti.
La ricerca esplora la cultura del mangiare insieme in Italia, indagando abitudini, durata dei pasti e il valore emotivo che gli italiani attribuiscono alla convivialità a tavola. I nostri connazionali attribuiscono un forte valore relazionale ai pasti condivisi: il 77% ritiene che mangiare insieme aiuti a rafforzare i legami familiari, ma solo la metà riesce a farlo quanto vorrebbe, evidenzia fra il resto la fotografia sulla convivialità di Unobravo.
La presenza fisica non coincide necessariamente con una piena attenzione reciproca: il 73% ritiene che smartphone e distrazioni digitali riducano attenzione e coinvolgimento durante i pasti. Pranzi e cene con gli amici durano in media 55,6 minuti, lasciando potenzialmente più spazio alla conversazione e alla socialità rispetto ai pasti consumati da soli. Come è facile intuire, la ricerca evidenzia aspetti con i quali, ahinoi, ci troviamo costretti sempre più frequentemente a fare i conti. E così, rispondere al telefono durante la cena, «mangiare velocemente in pausa pranzo o rimandare una cena con gli amici per mancanza di tempo, sono situazioni comuni nella vita quotidiana di molte persone. In Italia, il pasto rappresenta tradizionalmente un momento a cui viene attribuito un forte valore relazionale, ma la quotidianità non sempre permette di viverlo come si vorrebbe», scrivono gli esperti impegnati nella rilevazione. Il tempo medio a tavola cambia in funzione del contesto.
Così, se un pasto tipico consumato a casa durante un giorno feriale dura in media 31 minuti, un pasto al lavoro ne dura 25, mentre quello gustato con i componenti del proprio nucleo familiare arriva in media a 39 minuti. Un pasto con gli amici o in un contesto sociale dura mediamente 56 minuti, tempo che scende a 20 per un pasto consumato da soli. Si legge nella ricerca: “Se la media nazionale rimanesse costante nel corso di una vita di 90 anni, gli italiani trascorrerebbero circa 782 giorni a tavola, oltre due anni della propria vita. Il tempo dedicato al cibo è anche un tratto distintivo della cultura italiana nel confronto internazionale, con gli italiani che trascorrono più tempo mangiando e bevendo, ad esempio degli abitanti di Regno Unito e Germania.




