Strada facendo

Dating alla bresciana: la città è al quinto posto per il love bombing

Un’analisi di Unobravo rivela come il 21% dei bresciani dichiari di aver subito questa manipolazione affettiva
Una coppia su una panchina
Una coppia su una panchina

Situationship, ovvero una relazione affettiva o intima che si trova a metà strada tra un'amicizia e una storia d'amore ufficiale, ma senza impegni formali; slow fading, vale a dire un progressivo e lento allontanamento da una persona con cui si ha una relazione o una frequentazione, sino a interrompere completamente i contatti; ghosting, riferito all’atto di interrompere bruscamente e completamente ogni comunicazione con un partner, un conoscente o un amico, sparendo all'improvviso come un fantasma senza fornire spiegazioni. E ora pure il love bombing, una strategia di manipolazione affettiva in cui una persona ricopre l'altra di attenzioni, regali, lodi e promesse smisurate, soprattutto all'inizio di una relazione, per poi allontanarsi in silenzio. non possiamo dire che la nostra sia una città chiusa e considerare i bresciani ancorati alla tradizione!

Se Brescia è davvero al quinto posto in Italia per diffusione del love bombing, altro che cuori riservati e corteggiamenti d’altri tempi: qui si ama forte, fortissimo… almeno finché non arriva il momento di rispondere a un messaggio. La modernità sentimentale, evidentemente, è arrivata anche sotto il Cidneo. E senza nemmeno avvisare.

Secondo una nuova ricerca di Unobravo sul dating moderno, il 21% dei bresciani dichiara di aver vissuto il love bombing. Quella di Brescia è tra le percentuali più alte tra le città italiane, preceduta solamente da altre cinque: Reggio Emilia con il 28%, Verona al 25%, Messina al 24%, Modena e Palermo entrambe al 23%. Dalla ricerca emerge che il 51% degli italiani trova il dating moderno confuso o poco chiaro; il 66% considera comuni i comportamenti negativi associati al dating contemporaneo; il 24% afferma che le proprie esperienze di dating lo hanno reso più cauto o guardingo; il 19% dichiara che queste esperienze hanno reso più difficile fidarsi di nuovi partner. Il 66% degli italiani ritiene che comportamenti come ghosting, breadcrumbing e situationship siano oggi comuni o molto comuni. Le situationship sono il fenomeno più diffuso (20%), seguite da slow fading (19%), ghosting e segnali contraddittori (entrambi 18%).

Corena Pezzella, clinical manager di Unobravo, offre una lettura clinica dei fattori che possono incidere sulla fiducia, sull’autostima e sulla capacità di costruire relazioni sicure. Comportamenti come ghosting, breadcrumbing, love bombing e segnali talvolta ambigui possono essere interpretati in modi diversi e, per alcune persone, possono generare dubbi o incertezze rispetto alle intenzioni dell'altra persona. Allo stesso tempo, queste dinamiche fanno parte di un panorama relazionale più ampio, che può includere esperienze positive, nuove forme di connessione e modi diversi di vivere le relazioni.

Le donne riportano, in generale, una maggiore esposizione a questi comportamenti rispetto agli uomini, così come un vissuto emotivo talvolta più intenso: raccontano più spesso episodi di ghosting (21% contro 15%), un maggiore senso di ansia quando frequentano qualcuno (14% contro 11%) e una sensazione di esaurimento emotivo legato al dating (32% contro 27%). Anche l'età sembra giocare un ruolo: tra i 18 e i 24 anni, la quota di chi racconta esperienze come ghosting (35%) e situationship (32%) risulta più alta rispetto alla media nazionale, coerentemente con una fase di vita in cui si sperimentano più relazioni e modalità di incontro diverse.

Tra i comportamenti analizzati, le situationship, relazioni prive di una definizione chiara, risultano il fenomeno più diffuso, raccontato dal 20% degli italiani. Seguono lo slow fading, la progressiva riduzione della comunicazione (19%), il ghosting, la scomparsa improvvisa senza spiegazioni (18%), e i segnali contraddittori (18%). Il love bombing, un'attenzione intensa nelle fasi iniziali seguita da un allontanamento, riguarda il 16% degli italiani, mentre il breadcrumbing, fatto di messaggi sporadici e poco coinvolgenti, il 14%. Circa un italiano su tre (34%) dichiara di non aver vissuto nessuno di questi comportamenti. Questi dati restituiscono un quadro variegato delle esperienze nel dating moderno, mostrando quanto siano diverse le modalità con cui gli italiani descrivono le proprie esperienze relazionali. Chi volesse approfondire può consultare il sito unobravo.com.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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