Storie

«Superman non esiste»: Mirko e le morti sul lavoro

Nel nuovo episodio del podcast, la storia di Mirko Serpelloni raccontata dalla madre Maruska Ambrosini. Una testimonianza che intreccia il dolore personale a una riflessione più ampia sulle morti sul lavoro e sulla mancanza di sicurezza
La puntata di «Superman non esiste» è dedicata a Mirko Serpelloni
La puntata di «Superman non esiste» è dedicata a Mirko Serpelloni

Si chiude con la puntata «Mirko. Il lavoro non nobilita tutti» la seconda stagione del podcast «Superman non esiste», il progetto che racconta storie di rinascita e speranza curato dalla giornalista Francesca Marmaglio. La ventesima puntata che esce oggi, venerdì 23 gennaio, è dedicata al tema delle morti sul lavoro.

La storia di Mirko

La musica è sempre stata la passione di Mirko Serpelloni
La musica è sempre stata la passione di Mirko Serpelloni

A raccontare la storia di Mirko Serpelloni è la madre Maruska Ambrosini: «Non è mai stato un figlio facile, ma non faceva male a nessuno se non a se stesso – dice Ambrosini –. Era buono, controverso: disegno e musica le sue passioni. Quando ha cominciato a lavorare come muratore era molto contento, gli piaceva molto».

Mirko muore il 6 settembre del 2023 cadendo dal tetto, da un'altezza di circa 6-7 metri, di un capannone: «Mirko lavorava non in sicurezza e forse non solo quel giorno – continua Ambrosini -. Tutto perché qualcuno doveva guadagnare di più e consegnare il lavoro il più velocemente possibile».

Le morti sul lavoro nel 2025

Gli amici di Mirko Franzoni, la manifestazione fuori dal tribunale
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Gli amici di Mirko Serpelloni, la manifestazione fuori dal tribunale

In tutto il 2025 le vittime sono state 1.450, di cui 1.032 nei luoghi di lavoro. Sono i dati, allarmanti, dell'Osservatorio nazionale di Bologna «Morti sul lavoro», che dal 2008 monitora l'andamento di questa strage quotidiana. Ogni giorno, domeniche comprese, perdono la vita 3,95 lavoratori. Da quest'anno, l'Osservatorio registra anche le vittime di Karoshi – termine giapponese che significa morte per superlavoro.

La pillola dell’associazione è dedicata a Anmil (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) con le parole del presidente della sezione bresciana, Roberto Valentini.

Le puntate

Il podcast, che anche in questa sua seconda stagione è stato a cadenza mensile, continua ad essere sostenuto da Banca Valsabbina.

È possibile ascoltare questa e le tutte le altre puntate sulle piattaforme Spotify e Spreaker oppure nella sezione podcast del sito del Giornale di Brescia e dell’app del Giornale di Brescia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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