Milleduecento ore di lavoro donate per sostenere la famiglia di un collega scomparso prematuramente, trasformate in un contributo economico complessivo di 21.293,12 euro. È il risultato della banca ore solidale istituita alla Feralpi Siderurgica di Lonato del Garda, grazie all’iniziativa delle Rsu Fim Cisl e Uilm-Uil e alla collaborazione con l’azienda, dopo la morte di Alfred Nianzou, lavoratore metalmeccanico di 58 anni.
Aiuto concreto

Alfred è scomparso a causa di un tumore che lo ha portato via in breve tempo, lasciando la moglie Faustina Awah e due figli. Da 25 anni lavorava in Feralpi, dove era conosciuto e stimato per la disponibilità, la gentilezza e l’attenzione verso i colleghi. La sua morte ha suscitato profonda commozione tra i lavoratori, che hanno deciso di offrire alla famiglia un aiuto concreto.
Le rappresentanze sindacali hanno così promosso una raccolta volontaria di ore di lavoro, condividendo l’iniziativa nelle assemblee aziendali. Su 450 dipendenti, ciascuno ha contribuito con più di un’ora, fino a raggiungere complessivamente 1.200 ore donate. La direzione di Feralpi ha accolto la proposta impegnandosi a raddoppiare il contributo dei lavoratori. La monetizzazione delle ore e l’integrazione aziendale hanno portato la raccolta alla cifra complessiva comunicata il 15 ottobre.
Dolore e commozione
«Quando viene a mancare un collega con cui si sono condivisi tanti anni di lavoro, il dolore riguarda tutta la comunità della fabbrica. Abbiamo voluto trasformare la vicinanza alla famiglia di Alfred in un gesto concreto. La risposta dei lavoratori e la disponibilità dell’azienda dimostrano quanto si possa fare quando si sceglie di collaborare. È anche questo il valore del sindacato: costruire solidarietà, dare risposte e non lasciare sole le persone nei momenti più difficili», dichiarano congiuntamente Fim Cisl e Uilm-Uil.
Particolarmente toccanti le parole della moglie Faustina Awah, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato: «A loro, dal profondo del cuore, dico grazie da parte della mia famiglia per la loro presenza, amore e affetto che hanno mostrato. È più di quanto potessi aspettarmi. Siete stati colleghi, amici, e persone con grande cuore ed emozioni. Grazie a tutti quanti, siete stati uomini in gamba. Non so come ringraziarvi».



