C’è una curiosità che quasi nessuno ammette di avere, ma che probabilmente tutti abbiamo: sapere che cosa diranno di noi quando non saremo più lì ad ascoltare. Ovvero il giorno del funerale. Nessuno ad oggi ci è mai riuscito. Però c’è chi è morto sapendo le parole che sarebbero state utilizzate per il necrologio pubblicato dal Giornale di Brescia. È il caso del signor Faustino Lecchi che ha letteralmente scritto il suo addio.
Il testo
«Ciao a tutti cari amici, sono Faustino Lecchi (Andrea). Dopo tanto tempo lontani, mi sono ricongiunto con la mia amata Stefy» ha scritto annunciando la sua morte. «Abbraccio fortissimo il mio solo e unico nipote Derek e auguro lui il meglio della vita. A mia figlia Helga con Cristian dico: ti voglio bene, sempre al mio fianco ogni giorno». Poi un pensiero ai fratelli, «a cui sono molto legato, Letizia e Cesare con Luigina ringrazio per avermi sostenuto e supportato».
Fino al pensiero per amici e conoscenti e un invito a non piangere: «Saluto con affetto amici e conoscenti. Brindate alla mia salute. Io ho vissuto sempre come volevo, ora sono libero di volare in tutti quei luoghi mai visti». Infine, le indicazioni per l’ultimo saluto: «Mi trovate sino a mercoledì presso la casa funeraria a Gardone Val Trompia. Poi – conclude il necrologio scritto in prima persona – secondo le mie disposizioni sarò cremato».




