Ai medici di famiglia serve un ecografo. I pazienti rispondono con donazioni grandi e piccole che parlano di fiducia e riconoscenza. In pochi mesi si raccolgono 22mila euro: basta per acquistare lo strumento. Succede a Mompiano.
I medici protagonisti di questa storia si chiamano Francesca Gasparini, Maria Elisa Alessi e Tommaso Rinaldis. Hanno tra i 33 e i 37 anni, si sono conosciuti al corso per medici di medicina generale e non molti anni fa hanno aperto insieme lo studio «Mompiano cura» di via Lama 30, che vanta un bacino di 4.800 pazienti, circa 1.600 per ciascun medico.
Raccolta fondi col Rotary
Quotidianamente, in ambulatorio o a domicilio, utilizzano ecografi portatili che permettono di eseguire «ecografie cliniche a supporto della visita e in relazione al sintomo, a differenza di quelli ospedalieri che realizzano ecografie diagnostiche», spiega la dottoressa Gasparini.
Per rendere il lavoro ancora più completo, avevano bisogno di un ecografo carrellato, che potesse garantire valutazioni più approfondite «senza sostituire gli strumenti già in uso, ma integrandoli».
Così, con l’aiuto del Rotary Club Rodengo Abbazia e della società Prometeo, lo scorso autunno è stata avviata una raccolta fondi alla quale hanno aderito ben 400 pazienti «dimostrando disponibilità a prendersi cura del bene comune», osserva la dottoressa, parlando di un «bell’esempio di generosità e affetto che evidenzia quanto le persone abbiano compreso la nostra passione e il nostro impegno».
A inizio giugno c’è stata l’inaugurazione, alla quale hanno partecipato anche l’Ordine dei medici e il Comune.

Perché è così utile
«Con il nuovo ecografo – racconta la dottoressa Gasparini – possiamo intercettare patologie polmonari e cardiache che si riversano sui polmoni evitando di mandare il paziente a fare una lastra. Ci permette, inoltre, di individuare cisti renali e cisti ovariche oppure di escludere trombosi venosa profonda delle gambe. Può, infatti, essere utilizzato in qualsiasi punto del corpo, non ha controindicazioni e nemmeno costi aggiuntivi a quello d’acquisto».
Offrendo una risposta immediata, questo strumento «in molti casi ci evita di prescrivere accertamenti e ci consente di inviare i pazienti in pronto soccorso con maggiore cognizione di causa». In sintesi, sottolinea, «ci aiuta a fare davvero medicina di prossimità creando, tra l’altro, nei pazienti un ulteriore motivo di fiducia nei nostri confronti».
Così cresce la fiducia
«Mompiano cura» è all’avanguardia anche sul fronte delle vaccinazioni (contro Covid, influenza, Herpes zoster, Tetano e Pneumococco) per i propri pazienti e non solo.
In quanto a «rivoluzione digitale» lo studio utilizza un’agenda elettronica per regolare il flusso di informazioni, gli appuntamenti e le richieste di farmaci; ogni paziente dispone di una cartella clinica informatizzata e, aggiunge la dottoressa Gasparini, «un software ci presenta le caratteristiche della nostra popolazione di assistiti e ci aiuta a migliorare il nostro lavoro. Io ad esempio so che tra i miei 1.600 pazienti più di 600 hanno almeno due malattie croniche».
Tra gli altri strumenti in uso ci sono poi «gli elettrocardiografi più o meno semplici, i tamponi e i pungi dito per la misurazione della Pcr, proteina il cui livello si alza in caso di infiammazione, e del Bnp, un indice di funzionalità cardiaca».




