Storie

In elicottero a 89 anni: il sogno di Pietro esaudito grazie alla generosità

Con «Nipoti di Babbo Natale» l’ospite della Cacciamatta di Iseo ha sorvolato il lago e la Valle Camonica per più di venti minuti
Veronica Massussi
Il volo in elicottero di Pietro Corsini - © www.giornaledibrescia
Il volo in elicottero di Pietro Corsini - © www.giornaledibrescia

Il desiderio più grande di Piero Corsini era di poter volare in elicottero. Il suo sogno è stato esaudito lo scorso 21 marzo grazie al dono dei «Nipoti di Babbo Natale», progetto nazionale che permette di portare «Un sorriso in più» agli anziani soli. La Fondazione Cacciamatta di Iseo dove l’89enne franciacortino risiede da due anni, aderisce al progetto che quest’anno ha permesso la realizzazione di ottanta desideri tra i quali quello di Pietro Corsini, il più insolito.

Il volo

L’89enne ha provato un’emozione grandissima il giorno nel quale ha sorvolato il lago e la bassa Valcamonica per più di venti minuti:«È stato bellissimo e non me l’aspettavo così – dice Corsini – ora posso dire che ho viaggiato con tutti i mezzi».

Il desiderio di Pietro è partito proprio da una sua «mancanza» perché, dopo treno, nave e macchina, voleva provare l’esperienza dell’elicottero. Agnese Bonardi e Debora Barbieri, educatrici della Rsa Cacciamatta, hanno raccolto tutti i sogni lo scorso mese di ottobre e li hanno pubblicati sul sito dei «Nipoti di Babbo Natale».

Un gruppo di persone che lavora per Trenord, già fautrici lo scorso anno di alcuni regali, hanno voluto impegnarsi per esaudire quello di Pietro Corsini; così, dopo aver contattato l’EliFly di Esine, avuto il parere positivo dell’amministratore di sostegno, del coordinatore assistenziale e del medico di Corsini, hanno fissato una data del volo, posticipata rispetto al Natale per questioni meteo-atmosferiche. Pietro è stato accompagnato all’eliporto dalla Croce Rossa di Iseo ed è rinato in quei momenti che rimarranno indelebili nella sua memoria.

Generosità

«La formula è apprezzatissima sia dagli ospiti che dai donatori – spiega la Barbieri – perché anche chi dona sceglie di partecipare attivamente. Quest’anno tra le esperienze richieste c’è stata anche quella di un pranzo al ristorante che ha coinvolto "il sognatore", una parte della sua famiglia e il donatore; quella di un concerto per il quale, invece di portare fuori l’ospite, abbiamo invitato in Rsa il gruppo dei Decanter, così ne hanno goduto tutti».

Tra gli altri regali ci sono stati una manicure, bottiglie di vino, profumi, qualche indumento portato direttamente da chi l’ha regalato; quando i «Nipoti di Babbo Natale» sono troppo lontani per consegnare il regalo, il dono viene spedito, ma capita spesso che il generoso donatore ci tenga molto a conoscere la persona anziana che vuole rendere felice e, quindi, organizzi il viaggio proprio per consegnare ed abbracciare il «nonno» o «nonna» adottata con un preciso obiettivo: farli sentire meno soli e più felici almeno un giorno.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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