Storie

«Bepi» e la sorella Aurelia: 205 anni in due per i fratelli bresciani

Lui è del 1922, lei del 1925. E i due anziani di Gussago sono nati entrambi nello stesso giorno
Federico Bernardelli Curuz
Il 104enne «Bepi» col sindaco di Gussago - © www.giornaledibrescia.it
Il 104enne «Bepi» col sindaco di Gussago - © www.giornaledibrescia.it

Ci sono compleanni che sono molto più di una semplice ricorrenza. È il caso di Giuseppe Scolari, detto Bepi, classe 1922, e della sorella Aurelia, classe 1925, che hanno festeggiato rispettivamente 104 e 101 anni. A ricordarli è il sindaco di Gussago Giovanni Coccoli, che li ha incontrati in occasione del loro compleanno. Due fratelli nati nello stesso giorno, come racconta il primo cittadino, e diventati nel tempo parte della memoria e dell’affetto della comunità gussaghese. Bepi è particolarmente conosciuto in paese, mentre Aurelia è molto legata anche a Ronco, dove vive con la figlia.

La signora Aurelia - © www.giornaledibrescia.it
La signora Aurelia - © www.giornaledibrescia.it

Due vite diverse, unite dalla stessa famiglia e da una storia fatta di lavoro e semplicità. Giuseppe ha lavorato come operaio, mentre Aurelia ha dedicato la propria vita alla famiglia come casalinga. E Bepi, a 104 anni, continua a sorprendere per la sua energia. «È una vera forza della natura», racconta Coccoli. Un uomo che, secondo il sindaco, ha conservato negli anni una caratteristica preziosa: la serenità. «È sempre tranquillo, mai arrabbiato». La sua vitalità si vede anche nei piccoli gesti quotidiani. Proprio nei giorni scorsi ha terminato di tinteggiare da solo la ringhiera di casa, senza chiedere aiuto. E non è certo la prima volta: giardinaggio, manutenzioni e piccoli lavori domestici continuano a occupare le sue giornate.

Del resto, quando lo avevamo incontrato in occasione del precedente compleanno, Bepi ci aveva raccontato proprio questo suo modo di vivere: «Non mi piace stare con le mani in mano».

A 102 anni andava ancora in bici, si occupava del giardino e trovava sempre qualcosa da sistemare. Il lavoro manuale, dalla meccanica all’idraulica, dall’elettrico all’agricoltura, è sempre stato una parte importante della sua vita. Alle spalle ci sono anche i ricordi difficili della guerra e della campagna di Russia, i bombardamenti, i rifornimenti al fronte e il ritorno a casa. Poi una vita intera dedicata al lavoro e alla famiglia. Bepi e Aurelia soffiano sulle candeline e raccolgono l’affetto di parenti e concittadini.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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