Storie

«Più forte del buio»: Marco Bottardi racconta la vita dopo l’incidente

Il 19 aprile 2010 il desenzanese perse l’uso delle gambe. Sedici anni dopo presenta il suo percorso tra sport e turismo accessibile
Alice Scalfi
Marco Mastro Bottardi porta la sua testimonianza ai giovani
Marco Mastro Bottardi porta la sua testimonianza ai giovani

Una vita ricostruita per gli altri. Il 19 aprile 2010 un incidente tolse al desenzanese Marco «Mastro» Bottardi l’uso delle gambe. Da allora ha trasformato gli ostacoli incontrati sulla propria strada in battaglie per renderli meno pesanti per chi sarebbe venuto dopo. Sedici anni di progetti, sport e turismo accessibile che ora sono diventati anche un libro.

Lunedì al Rambotti

«Più forte del buio», il secondo dopo «Al di là della Meta», sarà presentato lunedì 7 settembre alle 20.30 nel chiostro di S. Maria de Senioribus, al Museo civico archeologico «G. Rambotti» di Desenzano. Il libro racconta soprattutto il «dopo»: la rabbia, il rapporto con un corpo diverso e la ricostruzione della propria identità. «La medicina disse Game over, la mia mente Start again – racconta Bottardi –. Per me la resilienza non significa tornare a essere quello che eri prima, ma trovare la forza di costruire qualcosa di nuovo».

Quel nuovo ha preso forma innanzitutto sul Garda. Ed è qui che la vicenda personale raccontata nel libro comincia a diventare collettiva: gli ostacoli che Bottardi sperimenta sulla propria pelle diventano problemi sui quali intervenire. Prima la battaglia per rendere accessibile la stazione di Desenzano, poi la vela paralimpica con il progetto D284 - il PARAdiso e, nel 2015, la spiaggia del porto di Rivoltella, prima in Lombardia e sul Garda attrezzata per consentire anche alle persone con disabilità di raggiungere l’acqua.

«Più forte del buio»

Da queste esperienze matura una convinzione che attraversa anche «Più forte del buio»: una barriera non è soltanto un gradino. Può essere un’informazione che manca, un servizio pensato male o l’incapacità di accogliere esigenze diverse. È su questa idea che sono nati prima Garda Lago Accessibile e poi, nel 2019, Zero Barriere odv, con progetti che hanno raggiunto oltre 80 scuole e 1.500 studenti e percorsi sull’accoglienza inclusiva rivolti a più di 800 professionisti.

Lo stesso principio è arrivato nel turismo con World4All, fondata nel 2022 insieme a Marvin Milanese e Nicolò Marostica per misurare e raccontare l’accessibilità reale di luoghi e servizi. Un percorso che dal Garda ha portato Bottardi, nel 2024, fino alla Camera per un’audizione sul turismo accessibile.

Letture e musica

La presentazione di lunedì sarà articolata in cinque atti tra letture, musica e monologhi. Dopo i saluti del sindaco Guido Malinverno interverrà Gianpietro Ghidini, presidente della Fondazione Ema PesciolinoRosso. Parteciperanno Margherita Frigo, Barbara Papa e i Corimè, diretti da Tt Castrini; Bottardi sarà protagonista di un monologo. Conduce Gianluca Gerosa. L’ingresso è a offerta libera minima di 20 euro, con il libro in omaggio. Prenotazione gradita al 339.8589603.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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