«Al primo provino per il Grande Fratello mi è stato chiesto di descrivermi. Ho detto: sono Cristina, ho 27 anni, ho un cane. Oggi dico: sono Cristina, ho 54 anni, ho un cane. Direi che la sostanza non è cambiata». Inizia con una fragorosa risata l’incontro con Cristina Plevani, vincitrice nel 2000 della prima edizione del Grande Fratello e poi, 25 anni dopo, nuovamente trionfatrice all’Isola dei famosi.
Dall’indimenticabile love story con Pietro Taricone («non era un innamoramento, ma una infatuazione, e comunque monodirezionale») fino all’amicizia sull’Isola con Mario Adinolfi («quando lo hanno arrestato ho scritto alla figlia, anche mio papà è stato arrestato quando avevo 16 anni, so bene cosa può provare lei») la conversazione non può che avvenire vista lago d’Iseo.

La prima edizione del Grande Fratello fu un successo di ascolti mai più ripetuto, nessuno poteva immaginarlo. Cosa la spinse a partecipare ai provini?
Gestivo un bar che però non funzionava, ero arrivata a pesare 43 chili. Volevo cambiare vita, mi sono iscritta al Dams alla Cattolica e nel frattempo inizio a fare l’assistente bagnina. Un giorno vedo appunto che cercano persone per il GF, era maggio, e lascio un messaggio in segreteria. E poi non ci penso più.
E invece.
E invece a giugno mi chiamano dicendomi: domani ti aspettiamo a Milano. Detto fatto, vado. A luglio mi richiamano per andare a Roma e poi vengono a fare riprese, segretissime, a Iseo. Il resto è storia (ride).

Avranno partecipato in migliaia a quei casting, perché, secondo lei è stata scelta?
Me lo sono chiesta più volte. Pensi che dopo l’incontro a Roma ero entrata in paranoia. Pensavo, di sicuro vorranno ragazze belle e perfette, io ho una cicatrice sulla gamba, mi sono detta: di sicuro mi scartano.
Cosa li colpì?
Appunto ripensandoci, credo che il fatto di non aver più i genitori potesse apparire come qualcosa di interessante nelle dinamiche della casa, anche se in verità poi dentro non ne ho praticamente mai parlato. Mio papà è morto in un incidente nel 1994, poco dopo mia mamma ha scoperto di avere un tumore, ci ha lasciato nel 1996.
Nel post sui social che ha scritto dopo l’arresto di Adinolfi lei ha parlato dell’arresto di suo padre, ci vuole raccontare?
Se dovessi parlare da donna di mio padre direi che non posso perdonarlo per tutto quello che ha fatto, ma da figlia continuo comunque a volergli bene. E non è certo facile, ho sofferto moltissimo. Oltre all’arresto, quando avevo 11 anni gli hanno sparato, sono vicende che ti segnano indelebilmente. Ci sono papà molto ingombranti, si deve imparare a conviverci. Ma mio padre era anche il mio mito, giudicare le persone è sempre questione molto delicata.

Anche per questo ha fatto quel post e ha scritto alla figlia di Adinolfi?
Certo, sull’isola siamo diventati amici, e tale mi considero tutt’ora. Se poi ha sbagliato ne pagherà le conseguenze, non tocca a me giudicare. Ho fatto un semplice pensiero, se dopo l’arresto nessuno degli amici avesse più parlato con mio papà, lui come si sarebbe sentito?
La sua adolescenza non è stata certo facile, considera la vittoria al GF come una rivincita?
Non saprei dirlo, tutto quello che è mi è accaduto sono tasselli della vita.
Cosa ricorda di quella prima edizione?
Eravamo tutti ragazzi normali, senza nessuna idea dell’impatto che quella esperienza avrebbe avuto sulle nostre vite. Devo dire che eravamo anche molto protetti dagli autori, controllavano tutto, non volevano darci in pasto al pubblico solo per fare ascolti.
Ma poi ci fu la love story con Pietro Taricone.
Lui era un ragazzo straordinario, ricco di fascino e con uno straordinario carisma, di certo lui non era innamorato di me (ride).
Sentivate la competizione?
Assolutamente no, ma quella magia è durata solo finché siamo stati dentro, fuori tutto è cambiato. Siamo finiti nel tritacarne e nulla è più stato come prima, non è stato facile.
Si favoleggia che voi della prima edizione abbiate guadagnato miliardi, lo conferma?
(ride) Di certo non io, forse avrei dovuto essere più furba, ma comunque non ho mai pensato che avessi svoltato.
Però ha fatto molte serate, sicuramente molto ben pagate.
Non c’è dubbio, quando mi dicevano le cifre non ci credevo: nemmeno in un mese in piscina prendevo quanto un’ospitata in discoteca.
Poi anche quella magia è finita.
È finita soprattutto perché a me non piaceva, mi sentivo stonata, fuori luogo. Vedevo quei ragazzi in coda per fare una foto con me e pensavo: cosa ho diverso da loro? La risposta era: nulla. Ho smesso.

Quant’era il montepremi del GF?
Ho vinto 250 milioni di lire, per l’Isola invece 50mila euro in gettoni d’oro, che ho depositato e non ancora cambiati. In verità sia i premi che quanto guadagnato con le serate sono messi da parte, sono la mia pensione.
Quindi è andata all’Isola per soldi?
Beh, in questi anni sono tornata a lavorare nel mondo delle piscine. Mi sono chiesta: se cado e non posso più lavorare? E così sono partita per l’Isola.
È vero che non si mangia praticamente niente?
Verissimo, ma per me non è stato quello il problema. Alcuni giorni non mangiavo nemmeno il cocco. Cosa ti dà un pezzo di cocco? Nulla, resistere è una questione mentale.
Lei ha resistito alla grande. Come ha fatto?
Ho trovato il mio ecosistema mentale. La sera mi addormentavo guardando il cielo stellato, meraviglioso. Più della fame soffrivo la noia.
Ed è diventata amica di Adinolfi.
Pur non condividendo moltissime delle sue idee, l’ho trovato intelligente e interessante. La domenica mattina gli autori gli davano un tablet per vedere una messa registrata, questo mi ha colpito. Ho conosciuto l’uomo oltre il personaggio, e poi lui è un grande ascoltare.
Tra le sue esperienze televisive, lei è stata anche tronista da Maria de Filippi?
Avevo un contratto per rimanere sul trono tre mesi, al settimo giorno trovo uno che mi piace e dico a Maria: io ho già scelto. E lei: per me ok. Poi mi ha detto, a dimostrazione che non mi so amministrare al meglio: potevi rimanere tre mesi e te ne vai subito, tu sei una mosca bianca nel mondo dello spettacolo.
Almeno è stato un grande amore?
Usciti dagli studi e spente le telecamere era praticamente già finito. Diciamo che è stato intenso e brevissimo (ride).
A proposito di uomini, recentemente sui suoi social ne ha denunciato uno che le mandava foto intime.
Con la mia avvocata ora denunciamo chi mi manda foto intime, sono vere e proprie molestie, le persone devono capirlo. Gli uomini devo capire che non è normale, che nulla di questo tipo è giustificabile. È una battaglia che faccio per tutte le donne, bisogna trovare il coraggio per denunciare. Sui social vorrei aggiungere, più che pensare di vietarli ai minori di 16 anni, andrebbe introdotto l’obbligo di iscriversi con la carta d’identità, molte cose cambierebbero in meglio.
Sui social riceverà anche molti insulti.
Ovviamente. Tra gli altri, spesso vengo definita una paesana. Ma per me è un complimento, orgogliosamente paesana di Iseo, questo non cambierà mai.




