Chi è Cristina Plevani e perché ha vinto i due più storici reality show
Chi è Cristina Plevani? E perché ha vinto, senza atteggiamenti scandalistici o furbizie acchiappavoti, i due più storici e rilevanti reality show della tv? Vien da chiederselo, senza sentirsi degli Umberto Eco in sedicesimo, l'intellettuale che in «Fenomenologia di Mike Bongiorno» analizzò (con pregiudizio...) le ragioni della sua fama nell'allora neonata Rai, adducendole a «mediocrità», all'essere Mike «normale» ai limiti della banalità: «La tv presenta come ideale – scrisse - l'uomo assolutamente medio... la riduzione del superman all'everyman».
Beh, l'iseana (53enne dal 17 giugno), scelta dai telespettatori della finale (1 milione e 815 mila; il 18,4% di quelli davanti al teleschermo) col 49,71% dei voti (al 2°, Mario Adinolfi, il 25,27%) non è una superwoman, ma neppure una mediocre. S'è disvelata complessa e introversa, ma non banale. Da tipica Generazione X definita dai sociologi «invisibile» e con «sindrome del ritardo» nelle scelte esistenziali, in ombra da ottimismo fattivo dei predecessori baby boomers.
L'istruttrice di fitness in piscina che fu soprannominata «Tristina» dalla parodiante Gialappa's nel 1° «Grande Fratello» vinto nel dicembre 2000 (con - come son mutate le fortune-audience dei reality! - 16 milioni di spettatori e 60% di share), è spigolosa, ma sensibile. Scevra da banalità televisive d'entusiasmo o d'astuto infingimento come invece tante più giovani video-prezzemoline, conosce e custodisce i suoi dolori: al «la leggerezza che non hai» della conduttrice Veronica Gentili, s'è rammaricata «figlia non brava», con passati «pensieri non belli per i miei genitori».
E ringraziando chi l'ha ri-fatta vincere: «Mi sentivo non adatta, fuori posto: grazie di questa seconda possibilità». Infine concedendosi «non è un male sentire un po' di felicità. Qualche volta, godersela non è peccato. Non devo sentirmi sempre inferiore agli altri».
No, Cristina, non è – per dire, con rispetto sia chiaro, d'un'altra bresciana on the top – Vittoria Ceretti. Non un animale da palco, al più da medianti telecamere; e i reality vinti sono paradossale premio a sua sensibilità ombrosa, ma onestamente mai ruffiana.
La rivincita di una «underdog», di chi ha e conosce i suoi limiti, ma li gestisce meglio che può. Ha ragione lei, che sul profilo Instagram (113mila followers prima dell'Isola, ma già ieri saliti a 122mila) si definisce solo «italian woman». Donna che sa che la vita non è social&filtri: è montagne russe, su e giù. Goditi questa (imprevista) ascesa, Cristina. Da normal woman.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
