Tra le migliaia di ciclisti e appassionati in tutto il mondo che parteciperanno il prossimo fine settimana all’Eroica ci sarà anche un gruppo bresciano alla sua prima uscita che vuole dare il la ad vero e proprio movimento per pedalare senza fretta o cercare risultati sportivi.
Ma andiamo con ordine: l’Eroica è una famosa corsa ciclistica con bici d'epoca e su strade sterrate che si tiene in Toscana, a Gaiole in Chianti, e il suo motto è «La bellezza della fatica, il gusto dell'impresa». Essendo una rievocazione che omaggia il ciclismo di un tempo, non solo le due ruote sono d’antan, ma anche l’abbigliamento dei partecipanti: al bando, quindi, le tute tecniche in favore di maglie di lana alla «Coppi e Bartali», cappellini, caschetti di pelle e borracce di latta.

Alla partenza - rigorosamente alla francese -, il 4 ottobre prossimo ci sarà anche il «Brescia slow bike», gruppo creato qualche mese fa da Daniele Superti e Marco Cominotti. Un’iniziativa nata per gioco, come la maggior parte dei gruppi più o meno grandi che si iscrivono all’Eroica, che sta diventando qualcosa di più.
Daniele Superti, com’è cominciata quest’avventura?
Tutto è partito nel marzo scorso: io sono diventato guida cicloturistica due anni fa, Marco l’anno scorso e quindi volevamo far qualcosa in questo senso. Quindi con alcuni amici e clienti appassionati (Superti è quello della Ditta Zebugi di via Carini, ndr) abbiamo cominciato a pedalare, a chi non aveva una bici vintage l’abbiamo fornita noi e prestato assistenza.
Non è facile, per chi è abituato a pedalare con le bici moderne, passare a quelle di 50 - 70 anni fa...
Vero, per questo abbiamo pensato di fare alcune uscite di preparazione in vista dell’Eroica con percorsi dalle caratteristiche simili a quelle di Gaiole in Chianti. E per fare le cose per bene la seconda uscita ha previsto anche una tappa in una cantina. La parte più difficile è stata abituarsi al mezzo e capire come funzionava: queste sono biciclette non facili, a partire dai cambi. Ma questo è il bello.

Cosa vi ha mossi?
L’idea era creare un gruppo, imparare a gestire l’impresa e pedalare in maniera slow. Partendo da un gruppo disomogeneo e con ritmi diversi arrivando a muoversi tutti insieme senza che alcuni facciano fughe in avanti e arrivino due ore prima degli altri.
Qui sta la novità del vostro gruppo...
Vorremmo creare diversi eventi lungo tutto l’anno, ma prima ci tocca l’impresa finale di questo primo passo fatto.
Come vivete questo pregara?
C’è tanta voglia: siamo un bel gruppo di 11, 9 più me e Marco.
Come vi siete organizzati?
Arriveremo sabato 3 ottobre a Gaiole in Chianti, prima ritireremo il pacco gara e poi abbiamo già una prenotazione in un ristorante tipico.
La mattina, poi, affronteremo il percorso da 48km. Pare poco a chi fa lunghe distanze, ma il dislivello è di 1.000 metri. Essendo una squadra abbiamo anche una maglia d’ispirazione vintage e guanti coordinati.

E per il prossimo futuro?
Questo è l’anno zero, ma pian piano l’idea sta prendendo forma. Stiamo pensando anche ad altre forme d’aggregazione, a dare continuità all’iniziativa e a promuovere questo modo di pedalare, magari dandoci anche una forma giuridica che riprenda il nome Brescia slow bike, e la sigla potrebbe essere BsB.




