L’ultima volta che le giocatrici vi avevano mosso sopra i propri passi, nell’aprile scorso, si era riempito di coriandoli, di tanti piccoli pezzi di carta dorati fatti esplodere per la festa, ieri invece era tirato a lucido come a ogni primo giorno, pronto lì per essere di nuovo luogo di tante sfide, dal tasso tecnico ancora più alto, ancor più spettacolare.
Il palazzetto
Il parquet del PalaGeorge è tornato ad essere calpestato dalle atlete della Banca Valsabbina Millenium Brescia e questa volta per dare il via al lavoro utile a farsi trovare pronte quando la conquista di qualche mese fa si materializzerà con tutta la sua energia, l’adrenalina e il blasone. Le leonesse (eccezion fatte per le opposte Kavalenka e Mihaljevic impegnate con le rispettive nazionali), si sono infatti radunate nella loro tana agli ordini di coach Matteo Solforati e del suo confermatissimo staff per dare inizio alla preparazione che condurrà al debutto in A1 segnato con il cerchio rosso sul calendario per il 4 ottobre prossimo, quando a Montichiari, arriverà Talmassons.
Le emozioni

«È emozionante ritrovarsi qui dopo la passata stagione – ammette coach Solforati – ora però dovremo essere bravi a cancellarla per ritrovarci in un nuovo inizio. Le sensazioni sono quelle di ogni primo giorno, ovvero la voglia di scoprire e di capire cosa possiamo fare. La squadra ha tante novità, dovremo scoprire quali saranno le carte in tavola».
Di certo ci sarà da sgomitare: «La lotta salvezza è sempre agguerrita, sarà una bella sfida da vivere, così come sarà bello giocarci per stare nel campionato più bello del mondo dopo che ce lo siamo guadagnati. Voglia e stimoli sono grandissimi, e altrettanto lo è la curiosità di metterci in gioco contro le migliori. Ora quindi ci rimettiamo all’opera per riabituare le ragazze al lavoro con la palla, ed essere pronti al rientro delle nazionali quando imposteremo il lavoro definitivo. Fondamentale sarà evitare intoppi».
Uno stop pesante
Uno, purtroppo parecchio pesante, la Millenium già lo ha avuto, l’infortunio di Amoruso: «La società si sta muovendo per una sostituta, prendere tanto per prendere non ha senso, serve una giocatrice utile alla causa, è complicato visto anche il tempo, ma la società sta facendo il massimo».
La capitana

E se Solforati sarà ancora guida in panchina, altrettanto sarà in campo la capitana Beatrice Parrocchiale: «Sono contenta di essere qua e di ricominciare ad allenarmi, abbiamo davanti un campionato importante ed è doveroso prepararsi al meglio per difendere la categoria. Conosco bene la A1, sarà difficilissima e imprevedibile. Alle mie ragazze mi sento di dire di godersi il momento, il campionato perché è una fortuna giocare nella massima serie in Italia».
I dirigenti
«L’entusiasmo è tanto – non nega anche il general manager Emanuele Catania – rientrare al PalaGeorge è un’emozione: vedere le luci, respirare l’aria del palazzetto che avevamo lasciato festante e gremito è molto bello. Adesso sentiamo il piacevole peso di portare il nome di Brescia, della nostra città in alto, in quello che sarà un campionato durissimo, durante il quale dovremo batterci con le unghie e con i denti. Abbiamo creato un buon gruppo, con atlete confermate, che lo scorso anno sono state garanzia di solidità, lavoro, chimica e intesa, e delle new entry: allo staff il compito di trovare l’amalgama giusta».



