È tutto pronto per la nuova stagione del campionato di volley femminile di serie A1. Si comincia nel fine settimana del 3-4 ottobre: la Banca Valsabbina Millenium Brescia esordirà al PalaGeorge contro l’altra neopromossa Talmassons e chiuderà in trasferta contro Conegliano. Prima, le amichevoli: si comincia a fine agosto, sempre a Montichiari, con Trento e Futura Busto Arsizio, poi qualche torneo e trasferte contro club di serie A1.
Coach Matteo Solforati, è più bello o più rischioso cominciare proprio contro l’altra squadra neopromossa?
«Avrei preferito non avere tutti gli scontri diretti in casa già nel girone d’andata, perché avremo sicuramente bisogno di tempo per ingranare. Quindi se avessi potuto scegliere avrei voluto un calendario al contrario. Poi lo scontro diretto alla prima, fra neopromosse, non si è mai visto. Ma ne prendiamo atto».
Ed esordire in casa? Più emozionante o più stressante?
«Esordire in casa con una partita che è già decisiva non è facile. Personalmente preferisco iniziare in trasferta per rompere il ghiaccio: il primo match solitamente è brutto, la tensione è alta, si gioca male».
Coach, saranno 26 giornate, calendario simmetrico, qualche infrasettimanale e conclusione della regular season nel weekend del 13-14 marzo. Bisogna partire forti o arrivare in forma alla coda della stagione?
«Bisogna assolutamente cominciare forte, dato il calendario. Fuori casa sarà più difficile ottenere punti, quindi noi siamo obbligati dalla circostanza aun inizio sprint, perché sul girone di ritorno non abbiamo tanto margine, soprattutto con le big».
Brescia ha già dovuto incassare l’infortunio di Amoruso, dopo un mercato difficile, con tempistiche non favorevoli per una neopromossa ai play off. Si comincia già in salita?
«In salita è dire poco. Si comincia con un handicap per l’assenza di Amoruso che per noi era la giocatrice di punta. Come sempre bisogna affrontare la realtà. Stiamo cercando una sostituta, ma è difficile. Già è stato molto complesso completare la squadra. Sostituire la nostra miglior giocatrice lo sarà ancora di più».
Possiamo dire che l’obiettivo è la salvezza e quindi i play off challange, visto che chi si classifica nelle due ultime posizioni è automaticamente retrocesso?
«Obiettivo play off challange obbligato. Ai nastri di partenza, se lo scorso anno eravamo tra le candidate per il salto di categoria, quest’anno siamo fra le candidate alla lotta per non retrocedere. Non sarà facile».
La chiave sarà ottenere punti con le dirette concorrenti e provare a fare qualche sgambetto alle big?
«Partiamo abbastanza in fondo in graduatoria, ogni punto può essere quello decisivo. Se la quota salvezza si attesta come lo scorso anno a circa 24 punti, per salvarsi ci vogliono 8 vittorie. Gli scontri diretti valgono doppio: Talmassons, San Giovanni, Macerata e Cuneo».



