Mentre l’ultima palla cadeva, lunedì, sul taraflex del PalaGeorge, decretando la promozione della Banca Valsabbina Millenium Brescia in serie A1 qualcuno, al di là dello schermo, nella propria casa in Toscana, piangeva di gioia.
Francesca Villani (pratese, 31 anni il 30 maggio, ex schiacciatrice) quell’emozione l’aveva vissuta: nel 2018 c’era lei dietro la rete nel palazzetto monteclarense, titolare di quella squadra che avrebbe portato Brescia per la prima volta in A1.
Da qualche mese Villani, dopo anni di alto livello, ha deciso di ritirarsi dalla pallavolo giocata, ma ricorda ancora quei momenti con grande affetto.
Le parole
«Smettere è stata una scelta sofferta, ma voluta. Avevo voglia di altri stimoli – racconta Villani –. Ho seguito Brescia perché Beatrice Parrocchiale per me è come una sorella. Poi c’erano Vittoria Prandi e Tiziana Veglia, con le quali ho condiviso la promozione nel 2018. Sono contentissima, mi sono commossa perché so quanto ci ha messo la società per ritornare in A1. Conosco tutti i sacrifici. E poi questa squadra se lo meritava davvero tanto».

Analogie
Quest’ultima promozione ha tante analogie con quella del 2018. «In primis il gruppo – commenta Villani –. Ho visto un’unione positiva, tanta grinta, ma soprattutto tanto supporto reciproco. Ho rivisto una squadra attaccata alla maglia, che bello. Poi rivedere Prandi e Veglia condividere lo stesso obiettivo è stato davvero da brividi».
Villani ha giocato con Brescia anche la prima stagione in A1: «Mi ricordo che nessuna delle giocatrici di quel gruppo era pronta per la massima serie, eppure eravamo riuscite a disputare davvero un bel campionato, con una salvezza arrivata presto – racconta l’ex pallavolista –. Il segreto era stato dare valore a quella possibilità che per tutte noi era una vetrina importantissima».
E quella vetrina, infatti, ha poi lanciato Villani verso club prestigiosi, ma anche in Nazionale. «Devo molto a Brescia, mi ha davvero aperto grandi possibilità – ammette la toscana –. Per questo ho ricordi bellissimi, ho tutti ancora nel cuore, non solo i risultati, ma anche le persone, i tifosi. Sono stati anni di crescita, ma anche di serenità».
Millenium si affaccia ora alla sua seconda esperienza in serie A1, consigli? «È una società che lavora molto bene, strutturata, solida – conclude la quasi trentunenne – e questo è un buon punto di partenza. L’unico consiglio è quello di godere ogni partita senza l’ansia del rush finale».
Nazionale e mercato

Nel frattempo Brescia si gode la notizia della propria banda Amoruso convocata in Nazionale Under 22 (nella selezione anche le bresciane Susio e Peroni, entrambe del Club Italia) e prosegue a lavorare sul mercato: è in arrivo la schiacciatrice bulgara Kalina Veneva.



