Rugby Calvisano, Regonaschi: «Vogliamo il salto di categoria»

Una meta dopo l’altra, quattro al Bergamo, tre (a due) al Brixia, una quindicina sabato al Botticino: il Calvisano si avvicina alla nuova stagione. Si riparte dalla serie A territoriale (prima giornata domenica 13 ottobre contro l’Alghero), campionato che viene dopo la serie A Élite e quella definita «meritocratica». Insomma, a voler essere severi, la terza divisione nazionale.
Per certi versi, un passo indietro… «Diciamo che il nostro obiettivo è tornare a giocare, l’anno prossimo, nella categoria superiore - commenta Michele Regonaschi, confermato capitano anche per la nuova stagione -. È vero che dopo le varie vicissitudini siamo partiti con un nuovo progetto. Nessuno ha messo fretta, né ai tecnici né ai giocatori. Però penso che sia giusto voler stare alla pari almeno con quelle squadre con le quali lo scorso campionato abbiamo dimostrato di potercela giocare, ossia il Parabiago, il Cus Torino e l’Asr Milano, per citare quelle che facevano parte del nostro girone».
Criticità
Non sarà comunque facile, perché al gruppo 1 salirà, in teoria, solo la migliore delle tre prime classificate nei gironi 2 (quello del Calvisano), 3 (veneto, più cadetta del Viadana e Pesaro) e 4 (il resto d’Italia). «Noi, però, rispetto a un anno fa, abbiamo un bel po’ di esperienza in più – analizza Regonaschi – . In questi dodici mesi abbiamo avuto modo di metabolizzare il lavoro e le idee dei nostri due allenatori Zappalorto e Dal Maso, e sono convinto che partiamo da un livello più alto se facciamo un confronto con la scorsa stagione».
La rosa
In mischia, in attesa del recupero di Angelo Maurizi (ci vorrà ancora qualche mese), la conferma di Shevchuk e l’arrivo di Juan Barbotti, pilone giunto dal Cus Torino, danno una bella solidità al pack che in prima linea ha aggiunto due veneti, ossia Simone Manente, altro pilone del 2000, dal Casale sul Sile, e il giovanissimo tallonatore Mattia Bottacin (2005), del quale si dice molto bene.
Dietro di loro, ottima impressione ha destato nelle recenti amichevoli il numero 8 Damien Mori, 18 anni e ancora un po’ acerbo sul piano tecnico e tattico, ma dotato di un gran fisico e una bella esuberanza atletica. Resta invece molto incerta la conferma del cileno Sarmiento, seconda linea del 1993 e tanti, forse troppi, chilometri nel motore per garantire al club il necessario apporto di qualità per tutta la stagione. Saranno decisive le prossime ore. Nella linea d’attacco, Andrea Buniera, già Nazionale U20, in cerca di riscatto dopo un infortunio serio e una stagione non esaltante, in Élite, al Vicenza, offre qualità all’apertura.
Manca un tassello nei centri. Slutato Keegan Christian-Gross, Regonaschi dovrebbe essere affiancato da Romei, in attesa che Pietro Nicosia, visto in campo sabato a Botticino per qualche minuto, recuperi appieno dal grave infortunio al ginocchio patito la scorsa stagione. Elia Villa (2002) e Pedro Costantini (2003), argentino di Cordoba, completano la lista delle novità fra i trequarti. Questo sabato ultima amichevole prima del via, con il Valpolicella, in trasferta.
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