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Olimpiadi di Milano-Cortina poi i Mondiali di calcio: il 2026 sportivo

Ai Giochi olimpici invernali di febbraio il sogno del gardesano Franzoni. La Nazionale ai play off per infrangere il sortilegio iridato
Inaugurazione delle Olimpiadi invernali il 6 febbraio a Milano - © www.giornaledibrescia.it
Inaugurazione delle Olimpiadi invernali il 6 febbraio a Milano - © www.giornaledibrescia.it
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Ci sono attese e attese. Lo sport, in genere, attende un momento così da quattro anni: Olimpiadi invernali e Mondiali di calcio in meno di 12 mesi, come nel 2022, col tasso di adrenalina che sale perché stavolta i Giochi della neve non sono in Cina, bensì sull’uscio di casa, con Milano-Cortina. L’Italia del pallone, invece, spera che questo sia il momento giusto per rompere il sortilegio iridato: fuori dagli ultimi due Mondiali, la Nazionale di Gattuso vuole strappare ai play off di marzo il pass per la mega rassegna di Usa-Canada-Mexico e tornare sul massimo palcoscenico a distanza di 12 anni.

In casa

Tra poco più di un mese gli occhi del mondo si poseranno sull’Italia, perché a 20 anni da Torino 2006 il viaggio della fiamma olimpica fa nuovamente tappa nel Nord del nostro Paese con i Giochi di Milano-Cortina. Lombardia (con il capoluogo, ma soprattutto l’Alta Valtellina con Bormio e Livigno), Veneto e Trentino-Alto Adige coinvolte per un appuntamento che - al di là delle polemiche per i ritardi nei lavori e le opere a corredo ancora incomplete - catalizzerà l’attenzione di tutti.

Speranza bresciana

L’Italia ha tutte le carte in regola per fare anche meglio delle 17 medaglie di Pechino 2022, andando a caccia del record di Lillehammer 1994 quando arrivarono 20 podi (con ben 7 ori grazie soprattutto al fondo). Ci sono carte da titolo in buona parte delle discipline, dallo sci alpino a quello nordico, dallo snowboard al pattinaggio di velocità fino al biathlon e allo short track.

Giovanni Franzoni esulta sul podio - Foto Ansa/Luciano Solero © www.giornaledibrescia.it
Giovanni Franzoni esulta sul podio - Foto Ansa/Luciano Solero © www.giornaledibrescia.it

E a questa caccia all’oro spera di contribuire anche il bresciano Giovanni Franzoni. Il velocista gardesano è pronto per la prima partecipazione a cinque cerchi in quella che è già adesso la stagione del salto di qualità: il primo podio in Coppa del Mondo, colto prima di Natale in Val Gardena, gli garantisce il posto in superG, ma anche per la discesa ha buone possibilità e in base al contingente non è neppure escluso un suo impiego in gigante.

I Giochi partiranno venerdì 6 febbraio con l’inaugurazione allo stadio milanese di San Siro e si chiuderanno il 22 dello stesso mese all’Arena di Verona con la cerimonia di chiusura. Per Giovanni Franzoni le date evidenziate con un circoletto rosso sono sabato 7 (libera) e mercoledì 11 (superG). Anche perché la pista Stelvio di Bormio - ghiacciata e tecnica - sembra fatta su misura per le caratteristiche dello sciatore di Manerba del Garda.

Il pallone

Francesco Pio Esposito dopo il gol alla Norvegia - © www.giornaledibrescia.it
Francesco Pio Esposito dopo il gol alla Norvegia - © www.giornaledibrescia.it

L’altro grande appuntamento dell’anno è invece dall’altra parte dell’Oceano con il primo Mondiale di calcio a 48 squadre organizzato in sinergia da Stati Uniti, Canada e Messico. Ma per sapere se l’Italia sarà partecipe o solamente alla tv come nelle ultime due edizioni, la squadra di Gennaro Gattuso dovrà passare dalle forche caudine dei play off a marzo.

Semifinale il 26 a Bergamo contro l’Irlanda del Nord ed eventuale finale in trasferta il 31 in Galles o Bosnia. Passato lo scoglio ci sarebbe poi un primo girone abbordabile con Canada, Svizzera e Qatar. Ma dopo due assenze ingiustificate, già esserci sarebbe un passo in avanti per una Nazionale in costante ricerca di talento e identità.

Gli altri big

Ovviamente l’anno n finisce qui. Il tennis propone un Sinner alla nuova ricerca del trono Atp e dell’ultimo Slam che gli manca, il Roland Garros. L’atletica leggera avrà i Mondiali indoor di Glasgow a inizio marzo e gli Europei all’aperto di Birmingham ad agosto con l’incognita di Marcell Jacobs.

E poi ci sono le nazionali di volley, entrambe vincitrici dell’ultimo Mondiale (le donne pure delle Olimpiadi, che vanno a caccia dell’Europeo. Quello femminile tra fine agosto e inizio settembre fra Turchia, Repubblica Ceca, Svezia e Azerbaigian. Il maschile a settembre con l’Italia (insieme a Bulgaria, Finlandia e Romania) che ospiterà la rassegna tra Milano, Modena, Napoli e Torino: semifinali e finali nell’ultimo weekend del mese nella nuova Arena Santa Giulia nel capoluogo lombardo. Insomma, allacciatevi le cinture: sarà un 2026 adrenalinico.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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