Calcio

Nascerà domani e già si allarga: è l’Unione la vera forza del Brescia

Annunciati altri ingressi nella nuova società, a cominciare dal gruppo Brixia di Patrizia Ondelli Zani. Scelto lo slogan e i progetti per il futuro
I tifosi del Brescia in piazza Loggia - © www.giornaledibrescia.it
I tifosi del Brescia in piazza Loggia - © www.giornaledibrescia.it
AA

«L’unione fa la forza». È un concetto semplice, ma che non ha mai fatto parte dell’enciclopedia della Brescia calcistica del passato. E infatti «Brescia scrive il futuro».

«L’unione fa la forza, Brescia scrive il futuro»: sotto questa insegna domani alle 18 l’US Brescia vedrà la luce in una cerimonia in grande stile. Ci saranno tutte le personalità della città e sono stati invitati anche il presidente della Figc Gabriele Gravina e quello della LegaPro Matteo Marani (entrambi devono ancora confermare la loro presenza).

L’appuntamento è in salone Vanvitelliano, a Palazzo Loggia. Ovvero sotto il tetto di una città che ha reagito compatta alla ferita inferta dalle malefatte di Massimo Cellino. Una ferita gravissima, ma non letale, all’orgoglio. È stata un’offesa che come tale è stata presa e recepita anche dai colleghi del tessuto produttivo territoriale di Giuseppe Pasini.

Lo stato dell’arte

Al suo progetto hanno già aderito e aderiranno infatti anche uomini d’impresa che col calcio non vanno a braccetto, ma che si sentono ora addosso la responsabilità di difendere l’onore della comunità bresciana. A cui si aggiunge anche quello del gruppo Brixia di Patrizia Ondelli Zani già a sostegno di Pallacanestro Brescia, degli Internazionali Femminili di tennis, del progetto di calcio inclusivo Passirano Camignone (col marchio Fondazione melanoma Carolina Zani) e altre squadre di calcio minore e di rugby.

Una risposta di sistema da libro dei sogni che deve aver spiazzato, non poco, Massimo Cellino alla disperata ricerca di un modo di recuperare crediti per chiudere il suo Brescia BsFC evitando un fallimento. I suoi tentativi, che comprendono anche quello di provare a iscrivere una squadra in Eccellenza, per ora sarebbero caduti nel vuoto. E, oggettivamente, è solo nella battaglia per le strutture removibili del Rigamonti che può intervenire portando problemi. Ma ciò di cui ora i bresciani (dall’operazione rinascita sembrano affascinati, perlomeno incuriositi, anche i più tiepidi e distanti) hanno più bisogno, sono fiducia e speranza.

Laura Castelletti e Giuseppe Pasini © www.giornaledibrescia.it
Laura Castelletti e Giuseppe Pasini © www.giornaledibrescia.it

Domani, dopo settimane di caccia alle indiscrezioni, Giuseppe Pasini, con la sindaca Laura Castelletti, illustrerà il progetto a tutta la città. Sarà come un aperitivo lungo destinato a restare nella storia biancazzurra iniziata il 17 luglio 1911, interrotta il 6 giugno 2025 e che ora riprende – sebbene con un vestito nuovo ancorché provvisorio – in un altro 17 luglio. Verrà alzato il velo sul logo (sullo sfondo dell’invito alla cerimonia si intravede una Leonessa) e verranno spiegate le ragioni della scelta, anche della denominazione, in attesa di potersi riappropriare – in un prossimo futuro – di elementi simbolici che possano dare una mano a ricongiungersi col passato pre Cellino.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.