«Definirlo una cooperativa del gol» è ancora troppo presto. Di certo però, l’Union Brescia, nei 180’ giocati un sodalizio lo è già. Sono ben quattro infatti i marcatori diversi su cinque gol all’attivo messi a referto dagli uomini di Eugenio Corini in questo inizio di campionato. Dato che pone i biancazzurri nei primi posti di questa particolare classifica, sopravanzati soltanto dal Cittadella (cinque firme diverse nelle cinque reti realizzate) e dall’Ospitaletto (cinque su sei segnature) e alla pari di Dolomiti Bellunesi, Alcione e Carpi, tutte con quattro marcatori.
Filosofia coriniana
Numero che però il Brescia vede quasi raddoppiato se consideriamo l’altra partita ufficiale stagionale in Coppa con la Giana Erminio vinta 5-2 dove ci sono stati altri tre battesimi del gol. In campionato, guida a sorpresa la lista dei bomber di squadra il giovane Sina con due centri (con Carpi e, soprattutto, con la Pergolettese all’ultimo respiro per un gol da tre punti), poi Crespi (col Carpi), Marras (pure lui col Carpi) e De Maria (con il Desenzano). Crespi e Marras che salgono a quota due in stagione con i gol di Coppa, competizione dove compaiono nel tabellino anche Pellegrini, Di Molfetta e Casasola. Quindi, ben sette marcatori diversi su dieci reti ufficiali messe a segno.

Numeri che rientrano appieno nella filosofia coriniana dove, giocando con una sola punta di ruolo nel modulo base (3-4-2-1), tutti devono fare la loro parte in fase offensiva. A cominciare dai trequartisti che hanno sì il compito di supportare la punta, ma anche la licenza di cercare a loro volta la finalizzazione.
E i due gol di Marras così come quello del ritrovato Di Molfetta in Coppa ne sono la prova.Così come i due assist di Rizzo Pinna andato vicino al gol in più d’una occasione che nel frattempo ha servito due cioccolatini scartati dai compagni. Così come i gol degli esterni: uno a testa per De Maria (in campionato) e Casasola (in Coppa), chiamati sovente a «chiudere» l’azione partita dal lato opposto. Concetto che pare aver imparato bene Sina, il difensore goleador, per due volte al posto giusto nel momento giusto.
Armi potenzialmente letali
Manca ancora il gol secco su palla da fermo (punizione o su palla proveniente dalla bandierina), ma le qualità balistiche dei vari Zennaro, Lamesta, Di Molfetta per citarne alcuni e quelle aeree dei vari Silvestri, Sorensen, Rizzo, Balestrero, Crespi, Spagnoli fanno ben sperare per il futuro.
In un campionato dove tutti, ma proprio tutti, sono chiamati a fare la loro parte e anche qualcosa in più proprio sotto l'aspetto realizzativo. Fattore fondamentale per chi vuole vincere il campionato. Per un «sodalizio» del gol che sta studiando per diventare cooperativa.




