Union Brescia, rientro a casa: la riconquista è contro l’Albinoleffe

Non puoi essere felice in nessun giardino se innanzitutto non sei felice nel tuo. In realtà non è tutto bianco o nero perché esistono le sfumature, ma il concetto è semplice: l’Union Brescia che fuori sfreccia alla media 2,60 punti a partita, non può godersi a pieno l’ebbrezza che ne deriva se prima non riequilibra il dato casalingo che con quell’1,60 indica giri sotto ritmo. La media assoluta fa 2,1 e in condizioni normali sarebbe un passo da promozione.
L’ultimo successo in casa
Ma il treno da inseguire, che monta le insegne biancorosse de Vicenza, richiede ancora di più. Inseguimenti a parte, rimanendo concentrati solo su se stessi – che è sempre l’opzione migliore – è il pubblico del Rigamonti a richiedere qualcosa in più dentro mura di casa che sono accoglienti, ma non troppo.
E non ci si scappa: per guardare in su, sempre più, bisogna avere un fortino. Quello che Mompiano fin qui non è stato col Brescia che in casa ha già perso una partita e ne ha pareggiate due. E se gli occhi sono accecati dalle due ultime vittorie ai domicili di Pro Patria e Lecco, la mente ha bisogno di ripulirsi delle immagini dell’ultima volta insieme sotto il cielo della Leonessa relative allo 0-0 sbiadito con la Pegolettese. Era una mese fa con l’ultimo successo nostrano che risale al 21 settembre (2-0 alla Giana).
Considerazioni
Sensazioni: che gli ultimi due blitz, la padronanza e la maturità attraverso cui sono attivati, abbiano dato moltissimo in termini di consapevolezza alla squadra di Aimo Diana. Una squadra sempre più a proprio agio e accompagnata da una condizione fisica che inizia a essere importante. Certo, al netto degli immancabili intoppi settimanali e della necessità di poter trovare o ritrovare a pieno regine elementi che possono consentire un ulteriore salto di qualità.
Si diceva delle sensazioni: quelle che portano a pensare che Balestrero & C. dentro il loro costante percorso di crescita abbiano messo a fuoco ed elaborato cosa non ha funzionato al meglio qui, a km 0, e che sappiano bene quali sono gli errori da non ripetere.
C’è un secondo posto da tenere con l’obiettivo di accorciare almeno per una notte sulla prima della classe che poi domani avrà l’interessante stress di Trento.
Avversari
Ma ci eravamo detti che pensare a se stessi è sempre l’opzione migliore e non si possono fare i conti senza l’Albinoleffe. Una squadra che oggi gioca contro la terza big di fila dopo aver perso contro Lecco e Vicenza. Ma quella bergamasca è una squadra di difficile lettura che va affrontata con le pinze. Forse anche aspettandola? Forse sì. Data la sua propensione a tener palla, preferibilmente giocata a terra.
L’Albinoleffe si segnala anche per coraggio: un’attitudine apprezzabile – propria di un gruppo senza solisti, ma ben organizzato – ma che per contro può risultare anche il punto debole. Non a caso è sostanzialmente in ripartenza che il Vicenza l’ha giustiziato. Sia come sia, oggi il giardino di casa va fatto fiorire.
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