Calcio

Brescia, i nuovi acquisti non trascinano: colpa (anche) dell’emergenza

Crespi era partito forte, poi ha rallentato, e ora è fermo per infortunio. Lamesta costretto a giocare fuori ruolo, su Marras pesa un equivoco tattico. Ma il margine per riprendersi è ampio
Manuel Marras: più ombre che luci per lui finora - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Manuel Marras: più ombre che luci per lui finora - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
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La constatazione che va fatta in casa Brescia a marzo inoltrato è che l’auspicato effetto balsamico del mercato è stato diluito in un oceano di infortuni. Gli ultimi a fermarsi sono stati Valerio Crespi, colui che a gennaio l’aveva spuntata nel ballo delle punte, e Davide Di Molfetta, fermato da nuovi guai dal ginocchio sottoposto a terapie nei due mesi di stop tra dicembre e febbraio.

È sempre emergenza

Il punto è che a sette giornate dalla fine della stagione regolare un infortunio è ancora in grado di mandare in crisi il reparto. Due, come in questo caso, aprono una voragine. Per la gara con l’Alcione a Corini resta solo una soluzione di rattoppo, vale a dire l’adattamento di Valente (che attaccante non è) accanto al solito Cazzadori. A meno che non viri su un cambio modulo. Resta il concetto: su questo fronte, nulla è cambiato da quando il tecnico è tornato a Brescia. Lo stato d’emergenza in attacco è endemico.

Alessandro Lamesta - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
Alessandro Lamesta - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it

I continui stop che erodono la capacità dei nuovi di esprimere tutto il loro potenziale sono un tema che tocca in primis Alessandro Lamesta, probabilmente il migliore – in termini di prestazioni – degli acquisti di gennaio. La regia è un altro punto reso critico dalle assenze: a quella cronica di Zennaro (ora alle prese con un problema muscolare dopo i guai al ginocchio) si è aggiunta quella di De Francesco. E così l’ex Giana nelle ultime tre partite è stato costretto a reinventarsi vertice basso, con tutte le difficoltà che comporta conciliare caratteristiche da incursore con una posizione che richiede tutt’altre mansioni.

Il rendimento dei nuovi

Lo stesso Crespi, al netto dell’infortunio, ha avuto un calo di rendimento importante rispetto all’impatto scintillante da quattro gol nelle prime cinque. Qui l’aspetto tattico non c’entra: l’attaccante del Brescia si è progressivamente avvolto in una spirale di errori, imprecisioni, incomprensioni con i compagni. Quando rientrerà dovrà riannodare il filo con le prime gare. Anche perché la società punta forte su di lui, l’ha preferito a profili più rodati (Lescano su tutti), nell’accordo con l’Avellino ha previsto un diritto d’acquisto che proietta la possibilità di costruire il futuro anche attorno a lui. Per questo, Crespi si gioca tanto nelle prossime settimane.

Valerio Crespi, attaccante del Brescia - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
Valerio Crespi, attaccante del Brescia - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it

È invece blindato da un contratto lungo (due anni e mezzo) e oneroso (ingaggio da 250mila euro a stagione) Manuel Marras. Sul quale non cambia ovviamente il giudizio, nemmeno dopo la brutta prova con la Triestina: è un giocatore di qualità superiore per la categoria, e proprio per questo va trovata la formula per coinvolgerlo molto di più nello sviluppo della manovra. Il manifesto dev’essere la gara con il Lecco, di gran lunga la sua migliore da quando è a Brescia.

Il piatto della bilancia che pesa di più, per ora, è quello delle partite in cui le consegne tattiche e difensive hanno ingabbiato le sue qualità al servizio della fase offensiva. È un trend che si può correggere. Vanno ancora scoperti Alessandro Mallamo e Lorenzo Moretti, 139 minuti in due: il primo, quando avrà smaltito le ultime scorie post-infortunio, può diventare un utile jolly per la mediana. Il secondo una solida alternativa in difesa. Il tesoretto dei nuovi, per varie ragioni, è ancora sotto custodia. Il Brescia spera di riuscire ad aprire il forziere entro i play off, per non avere rimpianti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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