Calcio

Dal calendario ai rientri: Brescia, progetto rilancio in cinque punti

Fabrizio Zanolini
Mentalità, tifosi e scontri diretti gli altri aspetti da cui ripartire per mettere al sicuro il secondo posto
Davide Balestrero, capitano del Brescia - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
Davide Balestrero, capitano del Brescia - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
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Alcune delle ultime uscite, in special modo gli ultimi 180’, hanno certificato che le difficoltà del Brescia si sono palesate in modo evidente sul campo, creando una cappa di negatività. E se è stato doveroso sottolineare il pessimo match con la Triestina e le preoccupazioni per una perdita d’identità di Balestrero e compagni, è altrettanto doveroso focalizzare anche quegli aspetti che devono infondere fiducia al gruppo.

Fiducia che faccia mantenere i nervi saldi nei 630 minuti che restano per difendere quel secondo posto che, nonostante tutto, è ancora saldo tra le mani dell’Union, forte di quei tre punti di vantaggio sulla terza. Non c’è soltanto un motivo, ma ce ne sono ben cinque per continuare a credere di conservare fino alla fine quella posizione che consentirebbe di affrontare al meglio i play off.

Mentalità

Vero che in questo periodo s’è un po’ assopita, ma questa squadra ha dimostrato più volte di possedere la giusta mentalità. Quella che, malgrado l’incredibile emergenza infortuni che da oltre quattro mesi sta falcidiando il gruppo, ha consentito al Brescia di restare dentro al campionato nella miglior posizione di classifica possibile. Urge risvegliarla, ma c’è.

Rientri

Vero, sono ancora parecchi gli uomini da recuperare per Eugenio Corini. Ma se la squadra sarà in grado di resistere e difendere questa posizione di classifica, il tempo gioca a favore del Brescia. Manca un mese e mezzo alla fine del campionato e un eventuale secondo posto lascerebbe altri quindici giorni prima dell’entrata in gioco nei quarti di finale. Due mesi quindi che dovrebbero bastare per ritrovare in buone condizioni tutti (o quasi) gli assenti.

Alberto Spagnoli, l'ultimo giocatore rientrato da un infortunio - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
Alberto Spagnoli, l'ultimo giocatore rientrato da un infortunio - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it

Calendario

Balestrero sono attesi da tre gare in casa e quattro in trasferta. Ma, sfida a Vicenza che va al di là della classifica (i biancorossi potrebbero essere già promossi) per la nota rivalità, tutto sommato è un cammino benevolo quello che chiuderà la regular season degli uomini di Corini. Rispetto per tutti, ma ritrovando un po’ di autostima e «cazzimma», sono sfide ampiamente alla portata.

Tifosi

Solo il Vicenza è sui livelli del Brescia in quanto a presenze. E i tifosi più caldi, giusta e comprensibile tirata d’orecchie finale di sabato scorso a parte, sono e saranno sempre al fianco della squadra per una spinta che, anche nei play off, potrà fare la differenza anche incontrando club più blasonati. Il classico dodicesimo uomo in campo. A patto che gli altri undici, ritrovino se stessi.

I tifosi del Brescia - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
I tifosi del Brescia - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it

Scontri diretti

Quelli che riguardano le tre (attuali) avversarie (Trento, Renate e Lecco) dirette del Brescia, parlano tutti a favore dei biancazzurri. Con il Trento, vittoria all’andata e al ritorno; con il Renate, vittoria all’andata e sconfitta al ritorno ma con minor scarto; con il Lecco, due vittorie nei 180’. E questo comporta che, in caso di arrivo a pari punti, sarebbero gli uomini di Corini ad avere la meglio. Tradotto: come avere un punto in più di vantaggio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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