La pista Pizzignacco, per il Brescia, si raffredda di ora in ora. L’Union ha provato a batterla negli ultimi giorni, scontrandosi con le difficoltà contrattuali legate al vecchio gioiellino della Feralpisalò. Attualmente è in scadenza nel 2027, a Monza guadagna molto, ma ha di recente manifestato il desiderio di cambiare aria. Aveva pure espresso il gradimento per la destinazione, ma l’intesa economica è sempre stata lontana.
La riflessione
Una distanza che ha indotto il Brescia a riflettere: a queste condizioni, col rischio di ritrovarsi in casa una concorrenza non necessariamente salutare con il primo in grado, probabilmente il gioco non vale la candela. Non è un caso che le quotazioni di un rinnovo (con permanenza) di Pizzignacco con i brianzoli si siano impennate. È un’operazione sempre più complessa.
Le alternative

Non cambia il proposito che la società si è data: chiudere per un portiere entro questa settimana. Andrenacci si accaserà al Lumezzane, ed è dunque uscito dalla corsa. Resta in piedi l’ipotesi Micai, elemento d’esperienza e soprattutto svincolato: un bel vantaggio rispetto ad altri fronti, che richiedono inevitabilmente un confronto con i club detentori del cartellino.

Oggi è emersa la candidatura di Alessandro Siano, classe 2001 del Cesena. Contrattualmente ha una situazione analoga a quella di Pizzignacco: scadenza fissata al 2027, e quindi operazione che potrebbe essere impostata solo su un titolo definitivo, a meno di soluzioni creative. Il casting è ampio e contempla anche altri nomi tra B e C, quindi attenzione sempre all’ipotesi «mister X».




