Emergenza in attacco. E il Brescia che fa? Torna ad essere la squadra più prolifica del campionato. Con i 19 gol all’attivo, Balestrero e compagni guardano tutti dall’alto in fatto di reti segnate: una più di Cittadella, Ospitaletto e Alcione, due più del Trento. E quel 19 non è certo un numero urla cinismo: tutt’altro semmai. È un numero che veste infatti stretto nel rapporto occasioni gol create-finalizzate perché gli uomini di Corini vanno a bersaglio decisamente molto meno di quanto creano con pericolosità.
Solo nelle ultime due gare, per esempio, gli «expected goals» (cioè la probabilità che un tiro si trasformi in gol in base alla pericolosità del tiro stesso) parlano chiaro: contro la Giana, nonostante la sconfitta, il Brescia ha totalizzato un coefficiente 2.3 contro lo 0.9 dei milanesi così come contro il Cittadella un 1.06 contro lo 0.51 dei granata.
Il punto della situazione
Numeri che fanno capire che il bottino di gol è pure risicato rispetto a quanto creato. Ma che, paradosso del calcio, sono tornati ad indicare l’Union come miglior attacco nel momento più critico del reparto avanzato.
L’infortunio di Crespi – assente nelle ultime due – prima e quello di Spagnoli poi, hanno tolto a Corini tutte e due le prime punte proprio nell’attesa sfida diretta alla capolista. Un più che buon Pellegrini e la sorpresa Coulibaly nel finale hanno sopperito a tali mancanze, anche se i due gol sono arrivati da un trequartista (Rizzo Pinna) e da un difensore (Silvestri). Silvestri che, con questo gol, porta a undici i marcatori diversi per un Brescia cooperativa del gol seconda solo dietro ad un incredibile Treviso che ha siglato dodici reti con dodici giocatori diversi, mentre Rizzo Pinna ha raggiunto Crespi a quota tre reti in campionato come miglior marcatore di squadra.
La nuova soluzione

Importante notare che il Brescia è riuscito a trovare la via della rete pure su calcio di punizione grazie al destro telecomandato di Rizzo Pinna, una soluzione che mancava nel repertorio dei 19 gol insaccati finora. E proprio le soluzioni da palla inattiva sono quelle che spesso risolvono partite complicate e che nell’arco di una stagione possono fare la differenza.
Gioco aereo

Concetto che ha ben chiaro Silvestri, il difensore match winner di sabato scorso. Gigi è uno che, grazie alle sue qualità in elevazione, è sicuramente un’arma in più a disposizione di Corini sulle palle da fermo messe in area: non c’è stata partita fin qui in cui almeno una volta sia riuscito a colpire di testa in attacco palloni provenienti dalla bandierina del corner o da punizioni messe in area.
Col Cittadella, due incornate, una a stamparsi sulla traversa e una nel sacco per i tre punti di piombo e per rimpinguare quel bottino che, al momento, sentenzia che quello dei biancazzurri è il miglior attacco. Un attacco che ora potrà beneficiare anche del ritorno in campo di Manuel Marras, uno che la porta l’ha già «battezzata» con due gol di pregevole fattura. In attesa del recupero di Crespi, l’emergenza si combatte così.



