L’Union Brescia batte il Cittadella e si rilancia nella lotta al vertice: il 2-1 sulla capolista consente alla squadra di Eugenio Corini di portarsi a cinque lunghezze di distanza dalla vetta. Di seguito le pagelle.
6 – Stefano Gori
Rieccolo, quasi cinque mesi dopo. Per più di quaranta minuti il Cittadella non lo sfiora. Sul gol di Ndrecka non ha la coscienza sporca: vede sbucare il pallone all’ultimo, e il tempo materiale per andar giù non c’è.
6.5 – Samuele Sina
Continua a studiare da braccetto e se ne apprezza la volontà di buttarsi nello spazio, quando le condizioni lo consentono. Brividino per una copertura imperfetta su Ekuban, ma è l’unica sbavatura della sua serata. Maran, in tribuna a osservarlo, deve aver rincasato soddisfatto.
8 – Luigi Silvestri
La stazza di Ekuban non lo inibisce: di testa le prende tutte lui. Dietro e davanti: la prima incornata si stampa sulla traversa, la seconda è quella che restituisce colore al campionato del Brescia. Più che decisivo: salvifico.
6.5 – Alberto Rizzo
È il miglior interprete che abbia il Brescia per quel ruolo. Impeccabile nelle letture, sempre concentrato, puntuale negli anticipi. L’importanza dei giocatori di un certo calibro si misura quando mancano, e nelle ultime tre la sua assenza s’era indubbiamente percepita.
7 – Tiago Casasola
L’indole (e la tecnica) lo portano a pasticciare in qualche circostanza. Stavolta le cose più importanti le fa dietro, specialmente nel primo tempo. Solido e deciso in contrasto. Nel finale riemerge perché è quello che ne ha di più: bel segnale.

6.5 – Alessandro Mercati
Parliamo ancora di qualche sprazzo, perché il Mercati tentacolare e dominante della stagione scorsa non si vede da un pezzo. Però in questo caso il livello della contesa si è alzato e lui ha fatto altrettanto. Architrave del centrocampo, ancora con dei margini. Dal 38’ st Manuel Marras s.v.
7.5 – Alessandro Mallamo
È quello che fa vedere le cose più interessanti. Come lo strappo centrale che nel primo tempo ispira l’offensiva troppo fioca per com’era partita, o il lancio illuminato per il pallonetto di Pellegrini. Utile anche a far legna: recupera un’infinità di palloni. Migliore ad honorem: con il gol Silvestri vince d’ufficio. Dal 22’ st Marco Frigerio (6): dà al centrocampo la fisicità di cui aveva bisogno in quel momento.
6 – Brayan Boci
Nella prima mezz’ora va agli atti una gragnola di cross, tutti fabbricati da lui e tutti imprecisi. Piede meno affilato e, più in generale, meno verve. Non a caso Corini lo sacrifica per l’assalto finale. Dal 22’ st Vincent De Maria (6): non ha grandi occasioni per allungare la falcata. Anche lui a difesa del fortino.
5.5 – Davide Balestrero
L’1-1 di Ndrecka è una conseguenza della passività di squadra, ma nella dinamica dell’azione le sue colpe sono quelle che rimbombano di più: prima non rinvia, poi è troppo allegro in copertura. Poco pungente da trequartista.
7 – Andrea Rizzo Pinna
Un gol del genere lo fa soltanto chi ha una qualità superiore. Proprio per questo ci si aspetta sempre sia lui, in un modo o nell’altro, a sbrogliare la matassa. Per questa volta, comunque, basta e avanza la perla che incastona sotto la traversa. Dal 22’ st Davide Di Molfetta (7): il gol di Silvestri arriva perché lui ci crede più di tutti. Tiene viva una palla che non sembrava esserlo più.
7 – Jacopo Pellegrini
La punizione sulla quale dipinge Rizzo Pinna la conquista lui, con un dribbling elegante su Redolfi. Certo, ci sarebbe quel gol mezzo masticato nella ripresa: il pallonetto è una soluzione coraggiosa, ma potrebbe far molto meglio. La prestazione globale però lo incorona: si muove bene e dà quello che può. Dal 24’ st Salouma Coulibaly (6.5): un tiro fuori, ma pure tanta vivacità. Che personalità questo ragazzo.




