Si alza il velo sulla nuova prima maglia dell’Union Brescia, quella che segna – nel giorno del primo compleanno del club – il ritorno della «V». Una «V» «sdraiata» e allargata che arriva ad abbracciare anche le maniche, e come già era stato anticipato, senza il marchio storico dell’era Corioni di fresco acquisito. Però con una leonessa a campeggiare nel mezzo.
Le dichiarazioni

Scelte e stile sono state spiegate in un’apposita conferenza stampa tenuta dal presidente dell’Union Brescia Giuseppe Pasini con il responsabile comunicazione e marketing Matteo Oxilia.
«Ci tenevo ad arrivare a oggi col risultato di marchio e “V”, è un grande risultato» ribadisce Pasini nella sua introduzione.
Aggiungendo, entrando appunto nel merito delle scelte: «Siccome marchio e simboli li abbiamo acquisiti per ora in comodato d’uso, tutto va utilizzato con cautela. Pertanto nella maglia ci sono dei richiami, ma ad esempio non c’è il marchio proprio per questioni legate alla cautela di cui sopra… Sappiamo che il Brescia calcio intraprenderà delle azioni, noi ci difenderemo. Ma vedremo come evolveranno le cose».
Le proporzioni
«La “V” – dice Pasini – significa appartenenza e affetti… Magari grazie a questo ritorno qualche tifoso si avvicinerà a noi, altri non lo faranno mai perché non ci ritengono il vero Brescia, ma sono liberi di avere questa posizione. Ribadisco, basta che non ci siano falsità. A me hanno solo infastidito alcune cose che sono state dette su di noi che per quello che stiamo facendo meritiamo rispetto».
Sulle fattezze della «V» sulla maglia: «Ci siamo attenuti al marchio che abbiamo in licenza d’uso e dunque alle proporzioni che sono dentro questo marchio. Siamo dovuti rimanere in un perimetro contrattuale molto preciso. Proporzioni, dimensioni e distanze. Nel tessuto poi compaiono tante altre piccole “V”».
Capitolo Cellino
Interviene Pasini: «Per intenderci, la “V” che campeggiava sul petto di Baggio non possiamo utilizzarla perché non fa parte del bagaglio del marchio poi vedremo in base anche alle vicende giudiziarie di Cellino. Il fatto che abbia iscritto una Under 16? Sapevamo che qualcosa avrebbe fatto per via dei crediti di Tonali: ha anche fatto bene a farlo nella situazione in cui è».
Va poi un ringraziamento alle 15 aziende che tra grafica, design, confezionamento eccetera hanno supportato gli artigiani che poi si sono dedicati alla realizzazione della maglia. Il club pensa che ora i biancazzurri potranno essere ora nuovamente chiamati anche «rondinelle»? «Questo lo lasciamo alle sensibilità di ciascuno». Le maglie debutteranno ufficialmente in occasione dell’esordio in Coppa Italia il 9 agosto ad Arezzo.
Il mercato
I discorsi scivolano anche sul mercato e si parla di entrate ed uscite: «Rizzo Pinna? Il giocatore se non ha la B sceglierà il Brescia in C, col Cosenza dobbiamo limare e le difficoltà sono semmai col procuratore del ragazzo. Cisco? È in uscita. Di Molfetta? Vediamo».




