Brescia, Mercati verso un lungo stop: serve un innesto in più

Un inatteso pugno in faccia sabato, uno schiaffone ieri: così l’Union Brescia è uscita malissimo dal suo fine settimana. Il campo ha raccontato della sconfitta interna contro il Renate e il post ha invece regalato la notizia di un nuovo possibile infortunio, serio, di Alessandro Mercati: un uno-due micidiale.
A freddo
Il ko sarà da metabolizzare tra maledizioni (al di là degli errori sotto porta, anche tanta sfortuna) e mea culpa, che non possono mai mancare nemmeno quando ci sono solidi alibi. Nel quartier generale biancazzurro si rivisita la partita, ci si concentra sulle cose buone che non hanno fatto difetto (a tratti, specie nello spezzone dopo aver patito l’1-0, si è visto la miglior versione della squadra di Corini).
Nell’impianto generale, la squadra poi si conferma sempre e comunque mentalmente molto solida e fa sempre tutto ciò che può, a livello di spirito, per evitare di soccombere. Ci sarà da indagare però sui primi tempi: in sei partite, da quando in panchina siede il tecnico di Bagnolo, un gol soltanto (col Trento) nelle prime frazioni spesso spese principalmente «studiando». Casualità, circostanze, o volontà in un momento in cui vanno ancora dosati giocatori ed energie?
Lo stop
La speranza ora è che il ko col Renate abbia conseguenze contenute sulla classifica: il Lecco, in campo stasera, può consolidare il secondo posto con un +4. Mentre la testa, 24 ore dopo, ancora fumava, ecco l’ulteriore cattiva notizia relativa a Mercati. Il quale, rientrato a Vercelli dopo 4 gare saltate per curarsi al menisco – dopo aver scelto la via della terapia conservativa – del ginocchio destro, va verso un nuovo stop.
Con il Renate, entrato in corsa, ha avvertito una fitta sempre allo stesso ginocchio – inevitabile interrogarsi: recupero affrettato? – e ieri mattina era ancora molto dolorante. Oggi o domani sarà sottoposto a esami, ma il Brescia pensa male, a un fermo (un po’ come è avvenuto per Zennaro, che è stato operato) che richiederà tempi lunghi. E dunque un nuovo ricorso al mercato.
Le scelte
Da capire su che profilo orientarsi: di certo serve un giocatore «vero» e pronto, mezz’ala o play. Anche l’assenza di Zennaro, che può incarnare entrambi i ruoli e che tornerà a marzo, pesa tantissimo. Le valutazioni sulla scelta da compiere dipenderanno anche da Corini e da come lui vede effettivamente Zennaro, se più regista o più mezz’ala. Nel contempo, si torna così a parlare del peccato originale di questa stagione: il clamoroso elenco di infortuni che hanno interessato e ancora interessano una rosa che non è mai stata al completo e che ha scontato il tutto con l’incredibile gap che c’è col Vicenza.
Il «peccato originale»
Una situazione pagata con l’esonero da Diana al quale sono stati imputati errori nella preparazione (l’aver «spinto» senza tenere conto di situazioni particolari, anagrafe eccetera). Il presidente Pasini aveva poi allargato il raggio, parlando della necessità di approfondire per riconoscere anche eventuali responsabilità nella «filiera interna»: ovvero nella gestione degli infortuni, dall’accadimento al recupero.
A colpire, non è soltanto il numero dei ko, ma anche la tipologia di problematiche tra lesioni muscolari anche molto gravi (come per Spagnoli, già fuori da 12 gare e non ancora pronto) e guai al menisco come appunto per Mercati, Zennaro (fuori già da 5 gare) e Pasini (out da 6 turni). Pure Di Molfetta (fuori da 4 gare) è alle prese con un problema al ginocchio.
La particolarità è anche che la sofferenza alle articolazioni di questi giocatori è «coincisa» nei tempi: si sono fermati, o sono stati fermati, tutti in contemporanea. Nel frattempo sono freschi di recupero Vido (in due tempi ha saltato 9 partite) e De Francesco (era stato fuori 4 gare per problemi muscolari che strada facendo avevano interessato anche Sorensen e Cisco). Infortunati «storici» sono anche Guglielmotti e Maistrello, ma nel caso del primo si tratta di un crack da gioco mentre il secondo aveva una già nota situazione di precarietà.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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