Silvestri distratto, Balestrero non s’arrende: le pagelle del Brescia

L’Union Brescia cade in casa contro il Renate: uno stop che preclude agli uomini di Corini il sorpasso sul Lecco, che nel posticipo di lunedì avrà la possibilità di portarsi a più quattro. Di seguito le pagelle dei biancazzurri.
6 – Stefano Gori
Due volte battuto, due volte senza colpe. Poi il Renate lo grazia sull’ipotetico 0-3.
5.5 – Loris Armati
Spesso insicuro. Altrettanto spesso sbaglia e poi rimedia, ma non trasmette il concetto di solidità. Dal 34’ st Elia Giani (6) Ovvero l’arma della disperazione, dato che trattasi di un giocatore con la valigia sul letto. Chiude gli occhi e prova ad affidarsi al suo mancino (che propizia la rete di Balestrero).
5 – Luigi Silvestri
Giornata di nervi a fior di pelle, proprio nel giorno in cui dietro aveva il bastone del comando. Sua la trattenuta da rigore: strafalcione. In più rischia molto più del giallo nel litigio post raddoppio ospite.
6.5 – Davide Balestrero (il migliore)
Nella sua giornata particolare – da difensore, sebbene non sia una novità – se la cava con disinvoltura e quando può non esita a far prevalere la sua anima da centrocampista accompagnando la manovra. Non è un caso che sia suo il gol della tardiva illusione.
5.5 – Manuel Marras
Avvio in giallo: dopo 3’ viene gravato di un cartellino che gli sta largo per quanto è ingeneroso. Cerca di non farsi condizionare e ci riesce (va anche vicino al gol) dando spesso l’idea di poter trovare l’innesco giusto. Tuttavia va ancora troppo a intermittenza.
5 – Riccardo Fogliata
Inizia sul tracciato giusto, ma via via si smarrisce fino a non lasciare più traccia di sé. Dal 7’ st Alessandro Mercati (6.5) Che come con la Pro Vercelli dà la scossa e fa di tutto per portare fieno (la palla) in cascina (l’area).
5 – Alberto De Francesco
Piatto e anche impreciso. Soprattutto, tanto e troppo orizzontale. Dal 21’ st Andrea Cisco (6.5) Finisce che poi si perde all’ultimo miglio, però è sempre pronto a provare a partire in accelerazione: crea lo scompiglio giusto.
6.5 – Alessandro Lamesta
Piede, fisico e visione: non gli manca niente. Nemmeno il giusto tasso di personalità. Si fa vedere, si fa trovare: in entrambe le fasi. Soprattutto nel primo tempo, prima di calare sulla lunga e perdere un po’ il senso dell’orientamento nel bailamme finale. Prova anche a mettersi in proprio in zona gol.
6 – Vincent De Maria
Inizia «alla vecchia», ovvero esterno sinistro – che con Lamesta dialoga bene –, chiude nel terzetto di difesa. In mezzo, una partita tutto sommato normale. Con una sbavatura: l’angolo del vantaggio ospite, nasce dalla sua scarsa reattività su Delcarro.
6 – Mattia Valente
Questione di testa, per due volte: quella che ci mette sullo 0-0 andando con forza, ma non con mira, quella che lo porta a colpire un palo in coda al primo tempo. Resta che non ha il phisique du role ed è tenerino, ma è la sua miglior versione da quando si ritrova punta. Dal 7’ st Valerio Crespi (6.5) Dà una gran palla a Cazzadori, ha una grandissima occasione sulla quale Nobili si supera, ci prova anche con un rasoterra. Si muove e ci prova: abbiamo visto biglietti da visita certamente peggiori. Presente.
5 – Denis Cazzadori
Stavolta non c’è trippa per lui che incappa nella classica giornata no: tante ne fa, tante ne sbaglia soprattutto a livello di scelte. Stranamente macchinoso. Dal 21’ st Luca Vido (5.5) Non riesce a ritrovarsi nel «caos organizzato» che diventa la partita dopo lo 0-2.
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