Città chiama Garda: che è un must estivo per il bresciano medio. Che per il bresciano calcistico medio è addirittura quotidianità di pensiero da quando il Brescia si è trasformato in Union nel filo diretto con il quartier generale di Salò. Che diventa anche qualcosa in più dal momento in cui sulla scena professionistica ha fatto meritatamente irruzione la realtà del Desenzano.
Gli intrecci calcistici sono poi anche umani: Giuseppe Pasini e Roberto Marai, presidenti ex soci in ottimi rapporti e in mezzo la figura quasi iconica di Eugenio Olli. Triangolazioni e rapporti che hanno avuto anche riverberi estivi di mercato. Il canale apertissimo, ha portato al trasloco dal Brescia a Desenzano di un terzetto come Pilati, De Francesco e Santini. È una prima assoluta quella di domani alle 21 e in quanto tale desta molta curiosità. È una partita certamente speciale per la prossimità territoriale, per le persone già coinvolte dai rapporti già descritti e dai felici pregressi sportivi. Per la brescianità che indubbiamente se ne giova.
Se tuttavia esiste una bilancia «pesa prestigio», questa pende dalla parte del Desenzano: come già fu la scorsa stagione per Lumezzane e Ospitaletto, sarà una serata particolare più per i novizi della categoria che vedono, correttamente, l’approdo sul terreno del Rigamonti da contendenti ufficiali, come un traguardo.
I differenti presupposti

Dall’altra parte, c’è invece una Union Brescia per la quale ogni partita, in una stagione che non prevede niente che non sia un trionfo, è solo una più da vincere facendo pesare un’abbondanza e una qualità di rosa (c’è anche la pedina Frigerio, ultima aggiunta) che nessuno ha. A maggior ragione in una casa che la passata stagione non è stata esattamente un fortino. A maggior ragione dopo una stagione in cui proprio i confronti con le squadre in «continuità territoriale» hanno rappresentato un clamoroso tallone d’Achille.
Per Corini e i suoi è un bell’osso quello di domani sera. Un Desenzano neo promosso e per la prima volta in categoria. Però affatto sprovveduto: proprio insieme al Brescia, quella allestita dal diesse Stefano Tosoni, è una delle pochissime del girone che si può permettere di non fare i conti in senso stretto e che non punta dunque sugli introiti del minutaggio derivante dallo schieramento dei giovani.
Esperienza e concetti di gioco

Quella messa a disposizione di mister Gaburro è una squadra assai esperta, che ha puntato le sue fiches per l’obiettivo salvezza su elementi navigati: già detto dei tre freschi ex biancazzurri, da Minelli in porta a Millico nei tre davanti, c’è l’imbarazzo della scelta. Il buongiorno in categoria, è arrivato con due pareggi a Vercelli e col Trento. Trento poi estromesso giovedì in Coppa Italia. Bell’osso sì questo Desenzano che si propone con un 4-3-3 difensivamente solido, ma non solo difensivo. Che viaggia all’insegna delle ripartenze, ma che non disdegna di tener palla puntando proprio sulle geometrie di De Francesco.
Elementi qua e là su un’avversaria contro la quale Corini rivedrà obbligatoriamente qualcosa sulla trequarti dato che Marras non sta bene in coda a una settimana iniziata col bagno di folla in piazza Loggia e nei panni di squadra a punteggio pieno al pari del Cittadella dopo il blitz sudatissimo a Crema. La certezza è che anche stasera non sarà una passeggiata e che i vicini, anche se sorridenti, non saranno amichevoli.
Per seguire il match
Union Brescia-Desenzano verrà seguita attraverso tutti i mezzi dell’Editoriale Bresciana.
Su Teletutto, a partire dalle 20.30, c’è l’appuntamento con Tutti in campo: live dallo stadio prima, durante e dopo la gara con voci e volti dei protagonisti.Sul sito del Giornale di Brescia spazio alla diretta testuale con commento e pagelle in presa diretta. Infine sulle frequenza di Bresciasette c’è la radiocronaca integrale.



