Brescia-Desenzano, Olli: «Il mio derby del cuore, mai l’avrei immaginato»

Già direttore sportivo alla FeralpiSalò di Pasini, oggi è vice presidente del club di Marai: «Bellissimo rapporto con Pasini»
Enrico Passerini
Eugenio Olli, vice presidente Desenzano - Foto New Reporter Biasi © www.giornaledibrescia.it
Eugenio Olli, vice presidente Desenzano - Foto New Reporter Biasi © www.giornaledibrescia.it

Union Brescia-Desenzano è «la» partita di Eugenio Olli. Passato, presente e futuro s’intrecciano nella vita del dirigente salodiano, che sta per godersi un derby molto particolare. Lui, infatti, è l’attuale vice presidente del Desenzano, ma ha vissuto anche da protagonista le varie tappe che hanno portato il Salò a trasformarsi in Union Brescia: «Per me è un’emozione particolare – racconta Olli –, perché mi ritrovo di fronte a una squadra la cui anima la sento ancora mia, nonostante abbia cambiato nome. Onestamente non avrei mai pensato di poterla affrontare, un giorno, con una società diversa. Sono però felicissimo di poterlo fare».

Il presente si chiama Desenzano, ma nel curriculum del dirigente c’è tantissima Salò (qui ha fatto il diesse per circa trent’anni). «Ci sono alcune tappe che tengo a ricordare, come la prima fusione, quella con il Valsabbia nel 2001, avvenuta grazie ad Aldo Ebenestelli. Senza questo passaggio, che è stato fondamentale, probabilmente oggi non saremmo arrivati fin qui. Poi è stato il momento dell’unione con il Lonato, nel 2009».

Con Pasini

Qui è cominciata la collaborazione con Giuseppe Pasini, durata otto campionati. In mezzo, una promozione dalla C2 (successo ai play off contro la Pro Patria nel 2011), la salvezza in C1 e poi tanti buoni piazzamenti. «Sono stati anni che considero straordinari, per la realtà che eravamo vent’anni prima e per ciò che siamo diventati. La fusione tra Salò e Lonato sembrava utopia, invece è stata una scelta vincente, riuscita perfettamente».

Sulla collaborazione con Pasini, afferma: «Abbiamo sempre avuto un bellissimo rapporto, che tra l’altro abbiamo mantenuto anche dopo. Non ci sono mai stati strappi particolari. Lo considero comunque un matrimonio ben riuscito. A fine 2017 ho poi scelto di percorrere un’altra strada per via di una visione diversa, ma me ne sono andato senza sbattere la porta». A fine 2018 Olli è diventato direttore sportivo della Calvina, poi trasformatasi in Desenzano: «Qui è iniziata la mia collaborazione con Roberto Marai».

Differenze con Pasini? «Sono due grandi imprenditori che hanno in comune un aspetto fondamentale per fare bene calcio, ossia la passione. C’è stata una scalata anche qui: dai dilettanti siamo arrivati fino alla C e nel frattempo da diesse sono diventato vice presidente». Ora testa al derby: «Sulla carta il risultato può essere scontato – conclude Olli –, anche perché l’Union Brescia è favoritissima per la vittoria finale del campionato. Anche il Desenzano, però, vuole raggiungere il proprio obiettivo, che è la salvezza. Mi aspetto dunque una partita avvincente».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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