Guglielmotti, l’esterno agricoltore pronto a prendersi il Brescia

«Voglio gente che sappia sporcarsi le mani». È la metafora, tipicamente calcistica, che il direttore sportivo dell’Union Brescia Andrea Ferretti ha utilizzato per disegnare l’identikit dei giocatori che va cercando sul mercato. Di certo, nel frattempo, ne ha trovato uno che le mani se le sporca in senso letterale, nel concreto. E, già che c’è, indossa pure i gambali. Poi, sale anche sul trattore. Per una questione di passione e di affari. Che, forse non casualmente rappresentano in pieno anche le sue attitudini sul campo da calcio. Dalle risaie del vercellese e dall’azienda di famiglia (che segue col fratello) al terreno di gioco, fa lo stesso: Davide Guglielmotti già promette di dare filo da torcere ed entrare in concorrenza con giardinieri del Rigamonti. La fascia, a forza di saliscendi facendo la spola difesa-centrocampo sulla destra, ci penserà lui ad ararla.
Il profilo
Lui che è un calciatore prestato all’agricoltura, ma anche un agricoltore prestato al calcio. Vanno bene entrambe le definizioni perché: «Ho sogni e obiettivi sia nel calcio che nel mondo agricolo. Sono due strade che non si incontrano mai, ma sono allo stesso tempo molto simili». Trentuno anni, un fisico esplosivo curato ossessivamente per amor proprio e non solo per professione. Una corporatura notevole e d’impatto («per fermarmi ci vuole un avversario molto fisico») nella quale si nasconde un cuore gentile accompagnato da modi educati: «E prima di tutto cerco di dare sempre il mio contributo a livello umano».
Idee chiare
«Guglie» è un personaggione: uno di quelli che hanno tutto sulla carta per conquistare il cuore dei bresciani. A partire dalla personalità e da idee chiarissime («ascolto tutti, ma poi faccio di testa mia» ha detto ai canali del club) comprese quelle su un futuro che sarà sotto contratto con... madre natura dato che un domani vorrà dedicarsi completamente all’attività familiare. Intanto: «Impreco alla stessa maniera per una sconfitta come per un fulmine… Diciamo che quando sudi lavorando la terra spesso succede che comunque a decidere sia la natura mentre nel calcio, insieme al gruppo, puoi determinare un po’ di più».
Con Diana
Le caratteristiche tecniche e umane di Gugliemotti hanno «matchato» con i principi e le richieste di mister Diana. Tra Renate e Reggio Emilia, i due hanno lavorato insieme 5 anni. I migliori di sempre per il classico giocatore di categoria che nel citato lustro ha collezionato 127 presenze con 17 gol e messo in bacheca la vittoria del campionato con la Reggiana. Ci sarà modo di conoscerlo meglio al pari dei Cisco, De Maria, Sorensen e Cazzadori tutti ufficializzati ieri.
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