Calcio

Union Brescia, la nuova vita di Balestrero: mai così decisivo

Il capitano ha segnato o mandato in porta un compagno ogni 98’ nelle ultime sei gare: manca l’ultimo step a livello di prestazioni, ma i numeri confortano
Il gol segnato da Balestrero con la Pro Patria - Foto New Reporter Perteghella © www.giornaledibrescia.it
Il gol segnato da Balestrero con la Pro Patria - Foto New Reporter Perteghella © www.giornaledibrescia.it
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Mezz’ora e giù di sospiri. Nel Brescia colpito a freddo ed esitante del primo blocco di gara con la Pro Patria, Davide Balestrero aveva seminato solo mugugni. Poi ha chiuso da Mvp. Una capriola che si spiega soltanto mettendo in fila i fatti: assist per l’1-1 di Fogliata, capocciata che precede il secondo pari di Cazzadori, e infine la rete decisiva per il definitivo sorpasso, di una bellezza rara per la categoria. Nel mucchio c’è pure il fallo da rigore su Desogus, è vero, ma in quella trappola c’era finito per un retropassaggio scellerato di Sorensen, più che per demeriti suoi. La bilancia pende indubbiamente dalla parte dei meriti.

Il cambio di dimensione

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Union Brescia, il discorso di Balestrero ai tifosi a fine agosto

È un po’ lo specchio del momento che vive il capitano, decisivo come mai prima d’ora con l’Union, non sempre convincente nell’espressione tecnica in campo. A trent’anni, Balestrero sta misurando sulla propria pelle tutte le implicazioni di rappresentare con quei gradi una piazza esigente come quella bresciana. Ha l’esperienza giusta (quasi trecento presenze in serie C), quello che gli mancava era un vissuto che sta costruendo ora.

Il cambio di dimensione da Feralpisalò a Brescia è stato enorme, è il refrain che abbiamo imparato tutti. Per Davide reggere l’urto è stato faticosissimo, proprio per il ruolo preminente che riveste. E per uno che in carriera ha imparato a farsi le ossa tra Monopoli, Savona e Arzignano, ritrovarsi catapultato di punto in bianco sulla breccia del progetto di rinascita del Brescia dev’essere stato quasi disorientante. Non gliene si può fare una colpa.

Il dato

Il destro vincente della scorsa domenica - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it
Il destro vincente della scorsa domenica - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it

Sta di fatto che le prestazioni in campo, nella prima parte di questa esperienza, ne hanno risentito: poco mordace negli inserimenti, che sono da sempre un suo tratto distintivo, andatura compassata e felpata. Irriconoscibile, in breve. Nel 2026, almeno fino a qui, ha però completamente cambiato passo a livello numerico. Aveva chiuso il girone d’andata con tre assist, compressi nelle prime sei giornate. Dal giro di boa in poi ha già quasi pareggiato il dato (due assist nelle ultime due, con Pergolettese e Pro Patria), aggiungendo tre gol.

Tirando le somme di tutti questi numeri emerge che Balestrero ha preso parte a cinque reti in sei gare dal Renate in poi. Davide segna o manda in porta un compagno una volta ogni 98 minuti, calibrando la statistica al suo minutaggio. È una trasformazione quasi prodigiosa, proprio alla luce delle difficoltà iniziali. Questo exploit può offrirgli lo slancio per dissipare le ultime perplessità sul suo contributo globale alla manovra. È l’unico step che manca: vanno eluse le pause, come quella nella mezz’ora iniziale con la Pro Patria, che ogni tanto punteggiano le sue gare. La strada intrapresa, comunque, è incoraggiante.

Serenità ritrovata

E l’impressione è che il peggio sia alle spalle. Le responsabilità non lo scalfiscono come prima. Sembra quasi trarne linfa vitale. Il gruppo lo riconosce come leader, la società asseconda questo status e anzi, lo rafforza: tra le ragioni che l’hanno portato ad accantonare l’idea di un ritorno di Bisoli a gennaio c’è pure la volontà di evitare scomode sovrapposizioni tra vecchi e nuovi capitani. Una mano tesa in più, che Davide ha afferrato per rialzarsi. Ora brinda a una nuova serenità, dentro e fuori dal campo (a inizio mese è nato il primogenito Achille), e si adopera per renderla perpetua.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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