Per il progetto Union già in 2.616 hanno rinnovato l’alto gradimento

Dato lusinghiero in chiusura della fase di cinque giorni di prelazione. Mercato: a destra interesse per Rover, con Mercati si cercherà il rinnovo
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Voglia di puntare in alto per l'Union Brescia e i suoi tifosi
Voglia di puntare in alto per l'Union Brescia e i suoi tifosi

Si potrebbe dire che è bastata la parola per ricevere fiducia a scatola chiusa. Sono già stati in 2616 ad aver accordato il loro gradimento al progetto dell’Union Brescia sottoscrivendo il loro abbonamento nella fase di prelazione, durata 5 giorni: ora si attendono indicazioni sull’apertura della vendita libera. È corretto allora parlare di fiducia rinnovata.

È «bastata la parola» e cioè è bastato il grido di battaglia «puntiamo alla serie B senza passare dai play off» lanciato da Giuseppe Pasini con l’eco di Eugenio Corini per far mettere la mano sul fuoco ai fedelissimi biancazzurri il cui investimento nella tessera stagionale è avvenuto a mercato ancora in fase di decollo (ma contano le conferme di Crespi, Mercati e gli altri big).

Tante le sfide rilanciate da Giuseppe Pasini per l'Union Brescia
Tante le sfide rilanciate da Giuseppe Pasini per l'Union Brescia

A «scatola chiusa» quindi, anche se è soltanto un modo di dire perché sul piatto della bilancia di chi si è trovato a scegliere se rinnovare il proprio voto hanno pesato i fatti concreti compiuti nella prima stagione e pesa la voglia di futuro che è scritto anche nei progetti infrastrutturali del club.

I conti col passato: lunedì l’asta per i simboli

Il tutto in un momento molto delicato, con sullo sfondo la partita celliniana per evitare il fallimento del Brescia calcio. È tutto molto disturbante: pur di chiudere definitivamente i conti con la nefasta era dell’imprenditore sardo, la maggior parte di coloro che per il biancazzurro hanno sempre trepidato e vissuto, tifano per l’addio eterno alla «matricola 7810» nel timore di dover assistere a chissà quali altri terribili show, nel timore di dover ancora patire dolori acuti. Un corotocircuito sentimentale incredibile. Di base c’è che la città ha già scelto dove indirizzarsi e se la passata stagione tutto nacque da una spinta emotiva, stavolta è tutto più razionale e figlio, appunto, di fatti e obiettivi.

A proposito di fatti e obiettivi, per lunedì la piazza si attende un grande acquisto... di mercato: A Desenzano, alle 15, nello studio dei curatori fallimentari, si terrà l’asta per l’aggiudicazione (prima in comodato d’uso, poi a titolo definitivo) del marchio storico del Brescia era Corioni. Un’aggiudicazione che con se porterà anche il diritto all’utilizzo della V sulle maglie.

Scadeva ieri il termine per la presentazione delle offerte: c’è attesa di scoprire se oltre a quella dell’Union Brescia ce ne sono state altre da parte di altri soggetti che potrebbero essere poi interessati a rilevare il ramo d’azienda del Brescia calcio qualora questo scampasse al fallimento nuovamente chiesto dalla Procura. Momento cruciale per ricongiungere i punti col passato «buono» del Brescia.

Due priorità di mercato

Mentre nel frattempo si lavora alla costruzione della rosa. Si attende l’ufficializzazione del ritorno di Alessandro Mallamo che nelle prossime ore si sottoporrà alle visite mediche e che poi firmerà un triennale e poi si lavora per stringere su un duplice arrivo: quello di un esterno destro (tra i candidati c’è il ’99 Matteo Rover, ex Sudtirol, la passata stagione a Reggio Emilia) e di un trequartista (forte interesse su Andrea Rizzo Pinna rientrato al Cosenza dall’Ascoli).

Si tratta di innesti per i quali si intende accelerare in modo da dare da subito a Corini la struttura base sulla quale innestare vecchi-nuovi principi tattici. Due arrivi dunque come priorità prima di una pausa per procedere alle necessarie cessioni dopo quelle che si stanno per concretizzare di Vesentini (al Mantova per circa 400.000 euro) e De Francesco (al Desenzano, dove potrebbe accasarsi anche Santini).

Alessandro Mercati è un punto di forza: gli verrà proposto il rinnovo
Alessandro Mercati è un punto di forza: gli verrà proposto il rinnovo

Nel frattempo si cercherà di chiudere per il rinnovo di Vincent De Maria e si inizierà a discutere anche quello di Alessandro Mercati per il quale il Brescia può già far valere l’opzione automatica per allungare fino al 2028: ma l’idea è quella di ridiscutere su altre basi anche per rendere inattaccabile un giocatore alle cui orecchie potrebbero presto arrivare canti intonati dalle sirene della serie B.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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