Ti guardi attorno, e vedi sempre le stesse facce. La sensazione che ha provato Eugenio Corini finora è questa: si fida dei suoi, sa di maneggiare materiale umano di valore, ma ogni tanto avrebbe voluto poter sostituire qualche ingranaggio in più. Cosa che di fatto non è accaduta. Non nel cuore della sua squadra, di certo non in attacco, dove spesso i rattoppi sono stati asportati da altri reparti (vedi Valente).
L’emergenza

È una stagione condizionata da uno stato perenne d’emergenza che nelle ultime settimane si è un po’ ritirata, ma che continua a presentare dei punti critici. Prendiamo le sostituzioni del Brescia con la Pergolettese. Tolto Cisco, l’unico grimaldello in panchina (e non a caso primo ad entrare), gli altri sono stati cambi «posizionali»: Armati per Sorensen, Valente per Marras, Fogliata per De Francesco. Maistrello è entrato nel recupero per avere qualche centimetro in più davanti, ma in questo momento non può essere in grado di offrire altro.




