Calcio

Union Brescia, doppia buona notizia: riecco Mallamo e Di Molfetta

Entrambi sono rientrati in gruppo e saranno a disposizione domenica con la Pro Patria. Zennaro, Vido e Spagnoli puntano invece il Lecco
Di Molfetta non giocava da dicembre, quando scese in campo contro l'Inter U23 - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Di Molfetta non giocava da dicembre, quando scese in campo contro l'Inter U23 - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
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Il mercoledì lontano da Salò ha aiutato il Brescia a far sbollire un po’ la rabbia. Ora lo sforzo che va fatto è incanalare quello che ne resta verso la partita di domenica: la Pro Patria è la squadra col peggior rendimento sul campo di tutto il campionato, è penultima solo grazie alla valanga che è precipitata addosso alla Triestina, eppure nessuno ha intenzione di prenderla sottogamba. Anche perché negli occhi c’è ancora l’atteggiamento approssimativo di Crema, e il desiderio diffuso è dimostrare subito che si sia trattato niente più che di un incidente di percorso.

Le novità

Oggi l’Union ha ripreso a correre al Turina. Le prove sul campo hanno corroborato le speranze che già da qualche giorno Eugenio Corini e il suo staff stavano coltivando: Alessandro Mallamo e Davide Di Molfetta sono rientrati in gruppo, accolti da un applauso di tutti i compagni. Il primo, arrivato sul gong di mercato dal Südtirol, deve ancora esordire: si è infortunato alla caviglia nella rifinitura pre-Giana Erminio ed era ai box da una ventina di giorni. Corini avrà un jolly in più per la mediana, e di questi tempi è una vera manna.

L’ultima apparizione di Di Molfetta risale alle 22 dicembre contro l’Inter Under 23. Il ginocchio non dà più noia, e dallo staff medico è arrivata una luce verde anche per lui. Entrambi sederanno in panchina, anche perché la fase di rientro è delicata e richiedere un altro po’ di prudenza: il reinserimento sarà graduale per ridurre al minimo il rischio ricadute.

I prossimi

Per il big match con il Lecco del 28 febbraio, invece, la speranza è ritrovare Mattia Zennaro, Luca Vido e Alberto Spagnoli, che ieri hanno continuato a lavorare a parte. Sarebbe un bel colpo da assestare all’emergenza. Si è aperto uno squarcio in un cielo nel quale da tempo si addensano nuvoloni neri. Corini spera che sia solo l’inizio di una schiarita che duri a lungo, fino ai play off: arrivare a quelle settimane con tutto (o quasi) l’organico a disposizione potrebbe fare tutta la differenza del mondo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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