L’Union Brescia al pronto soccorso cerca il rimedio al Rigamonti

Resistere. Prima di tutto alla tentazione di lasciarsi andare e arrivare a sentirsi dei Calimeri. È una brutta fatica, ma l’Union Brescia e la sua gente devono sforzarsi di rimanere qualche metro in là: a distanza di sicurezza dall’auto commiserazione. Che è il vizio dei deboli. A questo punto, tra oggi e per un paio di mesi (abbondanti) diventa tanto anche una questione mentale: prima di pensare a come battere gli avversarsi, la squadra di Aimo Diana ha bisogno di continuare a sentirsi forte e nella condizione di poter dominare le avversità.
L’infermeria
Di settimana in settimana, la conta degli assenti e/o delle problematiche da gestire nella quotidianità diventa un esercizio per cuori forti e nervi saldi e i giorni che ci siamo lasciati alle spalle dopo la vittoria di Trieste non sono purtroppo stati un’eccezione. Anzi, si sono avute le conferme dei forfeit a medio-lungo termine di Maistrello e Spagnoli, per Vido prima della sfida al Vicenza non se ne parla, Di Molfetta è recuperato ma non troppo, Balestrero – che sembrava pronto ad alzare definitivamente il suo livello sugli standard attesi – è fuori causa, Sorensen è ancora out, Zennaro sta così così e nemmeno Giani sarebbe al meglio.
È sempre emergenza
Risultato: mancano attaccanti, ma mancano anche i ricambi su un piano generale (pure sulla mediana la gente è contata) e negli allenamenti le nutrite presenze dei Primavera quando non anche di Allievi sono ormai all’ordine del giorno: bene per i ragazzi, ma è ovvio che può risentirne anche l’intensità. Il quadro è crudele, l’analisi della situazione dall’interno deve e dovrà esserlo altrettanto e senza sconti per capire se e come possono essere da migliorare dinamiche interne.
A certi livelli, non ce la si può cavare allargando le braccia maledicendo la sfortuna: ma questo, nel quartier generale Union lo sanno. Intanto il campionato corre e di volta in volta occorre trovare soluzioni tra il creativo e l’ingegnoso. Sarà così inevitabilmente anche oggi contro l’Alcione che avrà al seguito zero tifosi e zero giornalisti, ma che porta con sé credibilità, punti e valori da alta serie C.
L’avversaria
Esattamente come una classifica nella quale anche il Cittadella sta arrivando (occhio...) suggerisce. Quella di Cusatis è una squadra piuttosto fisica che pratica un gioco moderno (difende a quattro, costruisce a tre) basato su aggressività difensiva e capacità di proporre gioco con la possibilità di appoggiarsi su un reparto d’attacco molto mobile nel quale Pitou è il giocatore che più svaria. Ma occhio, oltre alle armi su palla inattiva, a un Marconi in stato di grazia (tre gol in tre partite).
Ci siamo dilungati sui problemi, abbiamo aperto il raggio sui problemi che invece possono portare gli avversari. Ma in tutto questo la pur rabberciata Union Brescia può metterci del suo. Esattamente come è accaduto a Trieste tra straordinaria capacità di reggere l’urto facendo quadrato e illuminazioni dei singoli. Ci sono poi i numeri sui quali far leva: ridendo, scherzando e soffrendo si va a caccia del quinto successo di fila, peraltro scendendo in campo dopo che il Vicenza se la sarà vista, all’ora di pranzo, con l’Inter Under 23. Forza, coraggio e al largo i Calimeri: il Rigamonti può essere un rimedio ai mali di giornata.
Ultime di formazione
(di Fabrizio Zanolini)

Ben sette (Pilati, Guglielmotti, Maistrello, Vido, Spagnoli, Sorensen e Balestrero) gli infortunati fuori dalla lista dei convocati e altri non al meglio. Il momento d’oro della squadra – quattro vittorie consecutive in campionato più una in Coppa – coincide con il momento più nero della stagione del Brescia. Così, per l’undici da contrapporre all’Alcione, le scelte (in alcuni casi, anche adattate) diventano quasi obbligate. Davanti a Stefano Gori, regge la linea difensiva composta da Silvestri (in diffida), Pasini e Rizzo (anche lui a rischio squalifica). Cisco (favorito su Vesentini che però scalpita e che è in netta crescita fisica) e De Maria sugli esterni.
In mediana: non sta benissimo Zennaro, per questo si tiene caldo Fogliata. Sicuro di un posto al fianco di De Francesco, è Mercati. Davanti, a supportare Cazzadori, match winner di Trieste, in teoria dovrebbe esserci Giani, ma l’uomo assist al «Rocco» non sarebbe al 100%. Soluzioni «prestate» all’attacco, eventualmente anche in corsa, non possono che essere Cisco o Valente. Nei 22 convocati dal tecnico di Poncarale, anche tre (Facchini, Leporini e Tagliabue) aggregati dalla Primavera.
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