Brescia, Corini: «Trento forte, ma noi abbiamo un obiettivo grande»

Il tecnico dell’Union verso lo scontro diretto di domenica: «Soddisfatto di quanto visto finora, non rischio Mallamo. Dovremo adattarci al sintetico, con tre gare in una settimana serve l’apporto di tutti»
Gianluca Magro

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Caposervizio

Eugenio Corini - Media house Union Brescia
Eugenio Corini - Media house Union Brescia

Siamo solo alla quarta giornata di campionato, ma Trento-Union Brescia può essere considerato come uno scontro diretto. Due squadre che dopo tre gare hanno ancora lo zero nella casella delle sconfitte: la differenza la fa il pareggio oltre alle due vittorie per i padroni di casa, mentre i biancazzurri hanno per ora portato avanti un percorso netto.

Il tecnico del Brescia Eugenio Corini inquadra così il match: «Possiamo vederlo sì come uno scontro diretto, lo dice la classifica. Il Trento è stato protagonista la scorsa stagione, si è giocato il secondo posto con noi quasi fino alla fine, lavora da tempo con Tabbiani e ha una precisa idea di gioco, che mostra con qualità e coraggio. Punta a posizioni di vertice, ma noi allo stesso modo: come dico sempre abbiamo un traguardo grande da raggiungere non possiamo fare passi falsi».

Il derby

Le partite con Pergolettese prima e Desenzano poi hanno fatto storcere un pochino il naso non tanto per il risultato, che poi alla fine è quello che conta, quanto per il gioco e una sofferenza finale. «Perché forse, e mi riferisco alla partita col Desenzano, sono rimasti negli occhi gli ultimi dieci minuti, in cui c’è stato il gol annullato agli ospiti e abbiamo chiuso in inferiorità numerica per l’infortunio di Marras. Abbiamo però avuto quattro occasioni nitide per andare in gol e il 60% di possesso palla. Giusto prendere gli spunti e gli stimoli che arrivano dall’esterno, sappiamo che in qualcosa dobbiamo ancora migliorare, ma sono soddisfatto di quello che ho visto fino ad ora».

Serie C, gli scatti di Union Brescia-Desenzano
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Gli assenti

A Trento mancheranno oltre a Gori, Mallamo («sta meglio, ma non vogliamo rischiarlo»), Boci («tornato ufficialmente in gruppo, ma lo consideriamo da lunedì in poi») Marras e Rizzo, per i quali invece i tempi di recupero saranno più lunghi. «Rizzo però – sottolinea Corini – ha avuto lo stesso problema dello scorso anno; allora in meno di due settimane riuscimmo a recuperarlo. Spero possa essere ancora così».

Il calendario

Anche perché la serie C, che non si ferma mai e propone un trittico in una settimana: Trento domenica, Treviso giovedì e Alcione domenica 20. «Proprio per questo ho ricordato ai ragazzi che serve l’apporto di tutti, che si parta nell’undici titolare o si entri a partita in corso. Ho sottolineato fin da primi giorni alla squadra che il gruppo è fatto da titolari e ognuno deve farsi trovare pronto se gli viene data l’occasione. Ecco, questa è la settimana giusta per dimostrarlo».

Intanto testa a domenica, «su un campo sintetico a cui dovremo adattarci subito. In questi ragazzi ho apprezzato fin dai primi giorni la giusta mentalità ed è quella che vorrò vedere anche a Trento. La nostra forza deve essere quella di mettere un punto e di andare a capo alla fine di ogni partita per pensare al meglio a quella successiva. Abbiamo fatto così anche stavolta e i segnali che ho avuto in settimana dalla squadra vanno nella giusta direzione».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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