È il momento di riprendere la corsa: dopo due sconfitte consecutive, contro Alcione Milano (4-1) e Giana Erminio (1-2), il Desenzano scende in campo al Silvio Piola nel posticipo della dodicesima giornata con l’obiettivo di battere il Novara e tornare a muovere la classifica. È l’ennesimo scontro diretto della stagione: i gardesani infatti hanno tre lunghezze di vantaggio sui piemontesi, che si ritrovano in zona play out. Di conseguenza serve necessariamente fare punti, evitando così di essere raggiunti e dunque trascinati dai diretti concorrenti per la salvezza nei bassifondi della graduatoria.
Nonostante i due ko consecutivi, però, il Desenzano sta bene sia psicologicamente che fisicamente: mercoledì a Feltre infatti Minelli e soci hanno affrontato e battuto la Dolomiti Bellunesi (0-1, rete di Liberati al 96’), raggiungendo così i quarti di Coppa Italia, dove l’8 dicembre sfideranno in trasferta l’Altamura. Una bella iniezioni di fiducia per De Francesco e soci, che sono così riusciti a riportare entusiasmo nello spogliatoio dopo due prestazioni che avevano fatto storcere un po’ il naso al loro tecnico. Inoltre l’infermeria si sta svuotando, anche se Milani si è nuovamente infortunato (Giorgi, però, lo sta sostituendo alla grande) e di conseguenza Marco Gaburro ora ha maggiori soluzioni a disposizione, soprattutto a partita in corso: «In questo caso – ha commentato il tecnico di Pescantina in conferenza stampa – sono contento di tornare subito in campo, dopo l’impegno di Coppa; non sarebbe stato facile affrontare la settimana dopo la sconfitta con la Giana. Invece abbiamo avuto modo di riscattarci, il che ci ha aiutato a livello mentale. Certo, questo va però trasformato in una buona prestazione. Stiamo crescendo molto, ma abbiamo bisogno di conferme».

Piemontesi in difficoltà
Il Novara, che è allenato da Manuel Iori, non sta attraversando un grandissimo momento di forma, perché nelle ultime tre partite ha perso con Cittadella (0-2) e Arzignano (2-0) e pareggiato con AlbinoLeffe (2-2). L’ultimo successo risale a circa al 4 ottobre, quando i piemontesi hanno sconfitto 2-1 a Feltre la Dolomiti Bellunesi: quello fu il giorno del debutto in panchina del nuovo tecnico, che sostituiva Alessandro Birindelli, cacciato dopo lo 0-2 con l’Ospitaletto. Al Silvio Piola, invece, il Novara non ha ancora vinto (2 pareggi e 3 sconfitte) e punta oggi a sbloccarsi. In questo momento, però, deve fare fronte a parecchie assenze: mancano infatti ben sette infortunati (Moretti, Miceli, Scarpetta, Lartey, Ranieri, Donadio e Da Graca) e due squalificati (Basso e Cannavaro). «È una squadra forte ad organico pieno - osservato Gaburro - ma ha qualche defezione e perde soprattutto nelle alternanze. Nell’undici titolare la ritengo comunque una squadra molto competitiva. Da quando ha cambiato allenatore ha trovato una fisionomia diversa: si vede che sta lavorando su un’idea chiara».
Capitolo formazione: probabile la conferma dell’undici gardesano titolare della settimana scorsa, col tridente formato da Biondi, Santini e Procaccio.



