Col vento in... Coppa il Desenzano a Novara vuol riprendere la sua corsa

Biancazzurri rinfrancati dopo il successo di mercoledì con la Dolomiti Bellunesi. Il tecnico Gaburro: «Stiamo crescendo molto, ma abbiamo bisogno di conferme»
Enrico Passerini
L'esultanza di Liberati dopo il gol vittoria in Coppa con la Dolomiti Bellunesi
L'esultanza di Liberati dopo il gol vittoria in Coppa con la Dolomiti Bellunesi

È il momento di riprendere la corsa: dopo due sconfitte consecutive, contro Alcione Milano (4-1) e Giana Erminio (1-2), il Desenzano scende in campo al Silvio Piola nel posticipo della dodicesima giornata con l’obiettivo di battere il Novara e tornare a muovere la classifica. È l’ennesimo scontro diretto della stagione: i gardesani infatti hanno tre lunghezze di vantaggio sui piemontesi, che si ritrovano in zona play out. Di conseguenza serve necessariamente fare punti, evitando così di essere raggiunti e dunque trascinati dai diretti concorrenti per la salvezza nei bassifondi della graduatoria.

Nonostante i due ko consecutivi, però, il Desenzano sta bene sia psicologicamente che fisicamente: mercoledì a Feltre infatti Minelli e soci hanno affrontato e battuto la Dolomiti Bellunesi (0-1, rete di Liberati al 96’), raggiungendo così i quarti di Coppa Italia, dove l’8 dicembre sfideranno in trasferta l’Altamura. Una bella iniezioni di fiducia per De Francesco e soci, che sono così riusciti a riportare entusiasmo nello spogliatoio dopo due prestazioni che avevano fatto storcere un po’ il naso al loro tecnico. Inoltre l’infermeria si sta svuotando, anche se Milani si è nuovamente infortunato (Giorgi, però, lo sta sostituendo alla grande) e di conseguenza Marco Gaburro ora ha maggiori soluzioni a disposizione, soprattutto a partita in corso: «In questo caso – ha commentato il tecnico di Pescantina in conferenza stampa – sono contento di tornare subito in campo, dopo l’impegno di Coppa; non sarebbe stato facile affrontare la settimana dopo la sconfitta con la Giana. Invece abbiamo avuto modo di riscattarci, il che ci ha aiutato a livello mentale. Certo, questo va però trasformato in una buona prestazione. Stiamo crescendo molto, ma abbiamo bisogno di conferme».

Il tecnico del Desenzano Marco Gaburro - © www.giornaledibrescia.it
Il tecnico del Desenzano Marco Gaburro - © www.giornaledibrescia.it

Piemontesi in difficoltà

Il Novara, che è allenato da Manuel Iori, non sta attraversando un grandissimo momento di forma, perché nelle ultime tre partite ha perso con Cittadella (0-2) e Arzignano (2-0) e pareggiato con AlbinoLeffe (2-2). L’ultimo successo risale a circa al 4 ottobre, quando i piemontesi hanno sconfitto 2-1 a Feltre la Dolomiti Bellunesi: quello fu il giorno del debutto in panchina del nuovo tecnico, che sostituiva Alessandro Birindelli, cacciato dopo lo 0-2 con l’Ospitaletto. Al Silvio Piola, invece, il Novara non ha ancora vinto (2 pareggi e 3 sconfitte) e punta oggi a sbloccarsi. In questo momento, però, deve fare fronte a parecchie assenze: mancano infatti ben sette infortunati (Moretti, Miceli, Scarpetta, Lartey, Ranieri, Donadio e Da Graca) e due squalificati (Basso e Cannavaro). «È una squadra forte ad organico pieno - osservato Gaburro - ma ha qualche defezione e perde soprattutto nelle alternanze. Nell’undici titolare la ritengo comunque una squadra molto competitiva. Da quando ha cambiato allenatore ha trovato una fisionomia diversa: si vede che sta lavorando su un’idea chiara».

Capitolo formazione: probabile la conferma dell’undici gardesano titolare della settimana scorsa, col tridente formato da Biondi, Santini e Procaccio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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