Quattro incroci al Cabassi e zero vittorie. Il Lumezzane torna oggi in campo (calcio d’inizio alle 14.30) contro il Carpi, con la voglia di sfatare un tabù che dura fin dal 28 settembre 1997, data del primissimo precedente assoluto in terra emiliana. E l’ultimo atto del tour de force, che ha visto i valgobbini in campo prima sabato con l’AlbinoLeffe e poi martedì con la Juventus Next Gen, diventa quello cruciale per proseguire sul sentiero della crescita che è stato intrapreso. I biancorossi vantano la metà esatta dei punti del Lume (sei contro dodici) e anche il momento di forma è all’opposto.
Momento e assenze
Se i rossoblù vengono da un successo e da un pari nelle ultime due, per risalire all’ultima vittoria del Carpi – che al momento vanta la peggior difesa del girone A con 19 reti al passivo – serve riavvolgere il nastro fino allo scorso 6 settembre, match contro l’AlbinoLeffe, prima di due pareggi e quattro ko nelle sei gare successive. Per l’occasione l’allenatore del Lumezzane Sammarco non potrà contare su Torregrossa, ancora ai box per infortunio, e Paghera, costretto a scontare il secondo turno di squalifica dopo il rosso rimediato sabato contro i seriani.
Le parole
«Sono soddisfatto degli approcci alle ultime due gare – spiega Sammarco alla vigilia –. Dobbiamo entrare in partita sempre con grande attenzione perché è un campionato che non concede niente. Il Carpi arriva da un periodo non positivo e vorrà fare una partita di cuore davanti ai propri tifosi. Noi dobbiamo proseguire con il nostro percorso, ho visto una squadra molto più consapevole nelle ultime uscite e dobbiamo andare avanti in questo modo».
In ottica formazione è atteso qualche cambio rispetto al match giocato martedì al Moccagatta. In difesa Deratti dovrebbe dare il cambio a Ndiaye, mentre in mediana dovrebbero rivedersi Menegazzo e Diodato dal primo minuto. In attacco sarà confermato Anatriello, mentre potrebbe aprirsi il ballottaggio tra Ebone e Monachello.



