Calcio

Ospitaletto, Quaresmini: «Da tifoso del Brescia, derby speciale»

Francesco Venturini
Il tecnico degli orange non nasconde la propria emozione in conferenza: «Ma sono l’allenatore di questa squadra è il mio unico pensiero è portare a casa il massimo»
Andrea Quaresmini, tecnico dell'Ospitaletto - © www.giornaledibrescia.it
Andrea Quaresmini, tecnico dell'Ospitaletto - © www.giornaledibrescia.it
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Le emozioni da derby per 90 minuti dovranno essere messe da parte. A Ospitaletto il focus resta sempre sull’obiettivo principale, la salvezza. «La settimana più importante della stagione spero arrivi presto, ma sicuramente non è questa – spiega in conferenza mister Andrea Quaresmini –. È una partita particolare, non possiamo negarlo: per l’Ospitaletto è un orgoglio andare a giocare al Rigamonti, ma resta uno step fondamentale per mettere qualcosa nel sacco e avvicinarci al nostro obiettivo».

Che clima si respira nello spogliatoio?

«La vittoria di sabato ci aiuta ad arrivare meglio a questa gara, ma non deve passare il messaggio di un’euforia eccessiva. Abbiamo lavorato forte, crediamo nelle nostre qualità, ma siamo consapevoli di affrontare una squadra molto forte, al netto delle difficoltà che ha avuto. Il Brescia sta facendo un grande campionato: restare secondo nonostante l’assenza prolungata di 7-8 giocatori è qualcosa di importante».

All’andata l’Ospitaletto aveva disputato una gran partita, fermando il Brescia sullo 0-0. Per domani si aspetta lo stesso atteggiamento dai suoi?

«Dovremo essere aggressivi e coraggiosi. Non abbiamo ancora l’esperienza per gestire certe situazioni o momenti della gara, quindi dobbiamo puntare sulle nostre caratteristiche. I 37 punti che abbiamo oggi sono frutto di un’identità precisa, è quella che dobbiamo portare avanti fino alla fine. Rispettiamo il Brescia, ma vogliamo giocarci le nostre carte. L’ambiente sarà caldo e li spingerà, dovremo essere bravi a reggere anche sotto questo aspetto e a sfruttare le occasioni che si presenteranno».

Col Trento è passato dal consueto 4-4-2 ad un 4-3-3 che ha portato alla vittoria. Domani ci possiamo aspettare altre novità?

«La squadra ha certezze consolidate nel sistema di gioco utilizzato per gran parte della stagione. Cambiare ora sarebbe un azzardo. La partita di sabato non sposta le nostre convinzioni. Il Brescia è diverso dal Trento, ma non abbandoneremo ciò che sappiamo fare».

Col Trento ha dovuto fare a meno di Bertoli. Per la sfida di domani torna disponibile?

«Sta bene. La scorsa settimana non si era allenato nei primi giorni e abbiamo fatto una scelta precauzionale. In questi giorni ha lavorato con continuità, domani deciderò».

E a livello personale, che emozione sarà la prima panchina al Rigamonti?

«La vivo bene, anche se è una partita speciale. Tutti sanno che sono un simpatizzante del Brescia e il Rigamonti l’ho sempre vissuto da tifoso, dagli spalti. Non avevo mai avuto l’occasione di entrarci dalla porta principale. Sarà un’emozione forte, ma sono l’allenatore dell’Ospitaletto e il mio pensiero è solo fare il massimo per portare a casa ciò che serve alla squadra. È l’unica cosa che conta».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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