Altobelli: «L’Inter domina, ma le altre? Qualcosa non quadra»

L’ex attaccante dei nerazzurri, bresciano d’adozione: «Ho festeggiato lo scudetto in Kuwait. Fine ciclo? Macché, in estate basta ritoccare. Parlo spesso con Marotta, sono certo che Bastoni non partirà. E che bravo il nostro Pio»
Luca Chiarini

Luca Chiarini

Giornalista

Altobelli con la maglia dell'Inter - Foto LaPresse/Archivio
Altobelli con la maglia dell'Inter - Foto LaPresse/Archivio

Con l’Inter nel cuore, anche a migliaia di chilometri di distanza. Questo scudetto Spillo Altobelli l’ha festeggiato in Kuwait: «Qui commento la Serie A per una tv che ha comprato i diritti del nostro campionato. L’ho fatto da remoto per un po’, perché avevano chiuso tutti gli aeroporti. Ora qualcuno ha riaperto: da Malpensa sono atterrato in Marocco, e sono arrivato qui. Resterò fino alla fine del campionato».

Altobelli commenta il calcio italiano anche all'estero - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
Altobelli commenta il calcio italiano anche all'estero - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it

Dunque ha esultato a distanza. Scudetto meritato?

«Eccome. L’Inter era la più forte, e di solito chi è più forte vince. Il fatto che abbiano festeggiato con tre turni d’anticipo la dice lunga. Io sono un tifoso nerazzurro, parlo spesso con Marotta e Ausilio, ma è un giudizio che prescinde dalla mia fede. Un divario così ampio però pone un altro tema: chi insegue deve pensare a migliorarsi, e di molto. Perché così c’è qualcosa che non quadra».

Chi l’ha delusa di più tra Milan e Napoli?

«Nessuna in particolare. E comunque ci sono i valori, come ho detto: quelli dell’Inter sono indiscutibilmente superiori. In questi anni ha lavorato meglio di tutti. È una società da imitare».

Chi è stato l’uomo scudetto?

«Impossibile fare un solo nome. Lautaro è un grande giocatore, Thuram è altrettanto forte, e anche ieri l’ha dimostrato. E poi Dimarco, il nostro Pio, Dumfries, Calhanoglu, Mkhitaryan… La lista è molto lunga».

L'Inter vince il suo ventunesimo scudetto
Fotogallery
15 foto
L'Inter vince il suo ventunesimo scudetto

Ha parlato di Esposito: cosa gli manca per diventare il titolare dell’Inter e della Nazionale?

«Quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto bene, si è meritato la chiamata in azzurro. Thuram e Lautaro sono forti, ma l’Inter si gioca tutto: campionato, Coppa Italia, Champions League, Supercoppa. Le occasioni per mettersi in mostra e incidere non mancano, e tre attaccanti da ruotare servono».

Quali meriti riconosce a Chivu?

«All’inizio c’era grande scetticismo attorno a lui: si pensava non avesse l’esperienza giusta, perché aveva allenato in Primavera e poi il Parma, per poche partite. Ma lui è stato un ottimo giocatore, certe dinamiche le conosceva bene. Ha trovato una società strutturata e un gruppo che si è messo a disposizione. Ha dimostrato di essere bravo, all’altezza. Rispondendo così ai suoi detrattori».

L’unico neo di questa stagione, se vogliamo, è stato il ruolino negli scontri con le dirette concorrenti.

«Sì, anche se io metterei la firma per perdere sempre con Napoli e Milan se questo mi desse la garanzia di vincere lo scudetto. Con i rossoneri c’è una rivalità forte, un po’ d’amarezza c’è stata, e quindi il prossimo anno servirà essere più attenti negli scontri diretti».

È d’accordo con chi sostiene che l’Inter sia a fine ciclo e che in estate serva rifondare?

«Assolutamente no. La squadra è forte, ha stravinto questo campionato e quindi ha un margine importante sulle altre. Questo non significa che la rosa non possa essere rinforzata: in giro ci sono giocatori validi, in grado di regalare nuove soluzioni a Chivu».

L'Inter vince lo scudetto, i festeggiamenti a Brescia
Fotogallery
19 foto
L'Inter vince lo scudetto, i festeggiamenti a Brescia

Restando in tema, venderebbe Bastoni al Barcellona, davanti a un’offerta congrua?

«Sento spesso Marotta, posso dire che non c’è alcuna intenzione di venderlo: è un punto fermo di questa squadra e dell’Italia. E poi basta gettare la croce addosso a questo ragazzo: ha commesso un errore esultando dopo il rosso a Kalulu, ma non ha fatto nulla di estremamente grave. Si deve guardare avanti. Io sono certo che rimarrà».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Aree protette e parchi: con il GdB due guide sulla natura brescianaAree protette e parchi: con il GdB due guide sulla natura bresciana

Un viaggio nelle terre bresciane: Dai laghi alle montagne, dal corso dei fiumi ai boschi di pianura

SCOPRI DI PIÙ
Il libro «Decisioni artificiali» in edicola con il GdBIl libro «Decisioni artificiali» in edicola con il GdB

Volume sull’IA e sulle decisioni delegate alle macchine, scritto da Marco Camisani Calzolari

SCOPRI DI PIÙ
Il tuo quotidiano, con tablet inclusoIl tuo quotidiano, con tablet incluso

Direttamente a casa tua, per tutta la famiglia a soli 0,90€ al giorno

SCOPRI DI PIÙ