Una candidatura crollata in quarantotto ore. Andrea Pirlo non sarà il commissario tecnico della Nazionale italiana: una decisione che gli è stata comunicata, come lui stesso ha scritto sui social, «nella serata di ieri». Una svolta sorprendente, che arriva proprio nel momento in cui la strada verso la panchina azzurra, dopo il «no» di Guardiola, sembrava spianata per il genietto di Flero.
La motivazione ufficiale, o quasi, sarebbe da ricondurre al ruolo di global ambassador che il bresciano ricopre in una società di scommesse russa. Un incarico ritenuto incompatibile, per ragioni politiche, con quello di ct dell’Italia.
Il sospetto di molti, però, è che si tratti di un semplice pretesto per bruciare una trattativa già apparecchiata in ogni suo dettaglio, e che aveva provocato reazioni contrarie da buona parte dell’opinione pubblica.
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