Dici Trento e pensi a una salita. Anche se stavolta le montagne non c’azzeccano granché. Per riconquistare il Gino Corioni, dove non vince dal 13 settembre (3-0 alla Juventus Next Gen), l’Ospitaletto avrà bisogno di rasentare la perfezione. Un «piano partita», se così vogliamo chiamarlo, tirato in ballo direttamente dallo stesso Andrea Quaresmini alla vigilia.
Il Trento è l’unica imbattuta del girone, è secondo in classifica, ha il terzo migliore attacco e la miglior difesa, viene da tre vittorie di fila e «schiera» in classifica marcatori Molina e Ladisa nella top 7, unica squadra assieme all’Alcione ad avere due frombolieri sopra quota 4 gol. Sin qui, i freddi numeri. Poi ci sono le sensazioni soggettive, che Quaresmini non dimentica: «Lo dico da un anno e mezzo – rivela il tecnico –, il Trento è la squadra che gioca il miglior calcio del girone: hanno proseguito un progetto tecnico importante e stanno crescendo ulteriormente».
Se l’articolo finisse qui, sarebbe un elogio degli avversari e quasi un invito a non presentarsi in campo per paura del terzo ko di fila. Invece poi, anche se è Halloween (oggi Ospitaletto in maglia «limited edition», lo ricordiamo), ci sono buoni motivi per sperare in una rinascita. «C’è voglia – rimarca Quaresmini – di rimettersi in gioco, c’è voglia di tornare a fare l’Ospitaletto e il test è, per certi versi, il migliore possibile dal punto di vista motivazionale. Sappiamo di dover fare qualcosa di importante. E abbiamo studiato bene gli avversari, che hanno una identità molto chiara».
Stare «sul pezzo»
Poche frasi, poche istruzioni, per provare a ripartire, con una medicina di base che si chiama concentrazione. E qui si torna ai numeri: il Trento, quando ha fatto risultato incassando almeno un gol, ben tre volte su quattro è andato in svantaggio e poi ha aggiustato la partita (Treviso, Alcione e Juventus Next Gen). E la striscia si allunga a quattro se contiamo anche la rimonta – a suo modo clamorosa – contro lo stesso Ospitaletto a metà agosto in Coppa Italia (gol di Mondini e poi 2-1 trentino con reti al 43’ e al 56’ del secondo tempo). «Significa che dovremo stare sul pezzo in ogni momento della partita – precisa Quaresmini –. Il fatto che il Trento riesca a raddrizzare le sue gare non mi stupisce, considerando che, oltre i dati tecnici, sono giovani e corrono fino alla fine. Noi dovremo mettere di più rispetto alle ultime uscite e probabilmente anche di più rispetto a quanto fatto all’inizio, dove girava tutto».
Dai campi
Soliti ballottaggi per l’Ospitaletto con Guarneri favorito su Tigani e Messaggi in corsa per una maglia con Stefanoni. Nel Trento out per la prima volta il centrale difensivo Benassai, sin qui sempre presente. In teoria una piccola crepa nella quale provare a infilarsi.



