Ospitaletto, a Novara grande prova di maturità e secondo posto

La squadra è ripartita bene dopo il ko contro il Cittadella: al Piola porta casa uno 0-2, per il primo successo in trasferta
Giovanni Gardani
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Novara-Ospitaletto, gli scatti del match

Lezione di fisica. In cattedra c’è il professor Andrea Quaresmini. Prima parte: ad ogni azione corrisponde reazione uguale e contraria. Soltanto che il Novara concentra fuoco e muscoli (ma idee frenetiche) nei primi 20 minuti, poi finisce ordine e forse pure la benzina, e l’Ospitaletto ha gioco persino facile – dopo avere resistito – nel restituire, interpretando pure Newton e spalmando meglio le forze e le misure con la voglia di testarsi anche nella battaglia - sino a qui - più insidiosa di tutte, almeno nelle premesse. Perché arrivava dopo un ko e in un ambiente incarognito dalla falsa partenza dei suoi beniamini.

Ne esce un 2-0 meritato e, a conti fatti, persino stretto (nel finale i metri di campo diventano praterie e Quaresmini ha inserito le gazzelle giuste) e una prova di maturità che conferma la nobiltà dell’Ospitaletto in classifica non come manna piovuta dal cielo, ma come empirico esperimento di successo: è aggancio al secondo posto, in attesa del Brescia oggi.

Seconda parte: lo studio del piano inclinato. Sul quale il Novara di Birindelli (ora a rischio e ieri in silenzio e stampa) balla da inizio torneo. L’Ospitaletto fa leva, con cinismo duro e puro, lasciando ai piemontesi sotto i piedi una botola di nubi nere. È un sabato anche di astuzia, quello dei franciacortini: per 20 minuti sembrano andare in apnea, Donadio serve dentro La Graca, che ci prova ma manca la porta al 7’, poi al 12’ Ledonne ne salta tre in un fazzoletto ma chiude la giocata con eleganza senz’anima che frutta un tiro centrale.

Risalita

In ripiegamento sì, ma mai in reale affanno, l’Ospitaletto prende fiato. Appena il Novara si cheta, Quaresmini si appoggia a Stefanoni largo a sinistra con un paio di palle velenose. Su una di queste Mondini al 20’ incorna out. È il segnale, ma da buon illusionista Quaresmini finta a sinistra e poi colpisce a destra: Galuppini prende un rigore per tackle di Basso, che l’Fvs cancella (i dubbi rimangono), poi il 14 col piattone sinistro manca il palo di un pelo, infine su punizione guadagnata da Mondini, raccatta palla dopo il tocco indietro di Panatti e fulmina con tiro di punta stile futsal il portiere. Beccato per tutto il primo tempo per un passato burrascoso, l’ex non si fa mancare una postilla polemica nell’esultanza.

Quello che serve per fare rotolare giù il Novara anche sui nervi. La palla del pari capita a Collodel, che ignora Lanini dopo recupero alto, unico imbarazzo di 45’ ospiti tatticamente senza macchia.

Ripresa

Nella ripresa la lezione diventa di chimica: l’Ospitaletto tiene le misure, non rincula mai e fa evaporare tutta la voglia del Novara. Il fatto è che i piemontesi non si prendono nemmeno il possesso palla, limitandosi a lanci quasi di frustrazione.

Il contropiede mancato da Gobbi al 28’ è solo la prima chance della ripresa, che accende il finale: Zuppel lotta col fisico su Nessi, ma il tiro è rivedibile, poi invece Mondini - dopo avere sfiorato il bis di testa - lo trova scaraventando in porta il flipper originato da Gobbi e dalla bella riposta di Brancolini.

Al 92’ La Graca sbatte su Casali, miracoloso nel tackle: come un terzo gol, che non finisce nel tabellino, ma chiarisce una volta di più perché questo Ospitaletto è sempre più «tutti per uno e uno per tutti». Più Galuppini, noblesse oblige.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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