Union Brescia, attesa per Marras: la Reggiana abbassa la richiesta

Aura. Una parola che è stata in nomination per diventare quella dell’anno 2025 nell’universo della Gen Z. Una parola che la moda social al momento non ha ancora bruciato e che diventa perfetta per sintetizzare il momento del Brescia. Dicesi, tra gli altri significati, aura: un campo energetico che avvolge il corpo umano, e che secondo alcune credenze, riflette lo stato emotivo, fisico e spirituale di un individuo.
O, nel nostro caso – perché no – di una squadra. L’aura è tornata di moda grazie ai manga giapponesi e fa la sua comparsa nei momenti di massima concentrazione o determinazione del personaggio di turno: è Dragon Ball, ma è anche indiscutibilmente il Brescia targato Eugenio Corini. Che se per caso cadesse il mondo, saprebbe probabilmente spostarsi un po’ più in là: esattamente come sta facendo rispetto a un quadro assenze che potrebbe schiacciare chicchessia.
En plein
Il 4/4 Coriniano è frutto di un mix di svariati fattori tra accorgimenti tattici, rimescolamenti delle poche carte che ci sono a disposizione, cura di determinati dettagli che non sono a ora un completamento ma sostanza pura (vedi la vena realizzativa da palle inattive che sta tenendo in piedi la fase offensiva), la forza di un gruppo tornata a essere detonatore come lo fu a inizio stagione, nei giorni belli. Tuttavia, non di sole armi scovate nella soffitta emotiva o nella cantina dell’esperienza di un allenatore che si sta rivelando quello giusto al posto giusto e nel momento giusto, può vivere all’infinito il Brescia.
Cosa occorre
Al quale ora servono «giocatori» per dirla semplice, con una parola, come semplice l’ha detta nel dopo gara contro il Trento lo stesso Corini. Che ha adottato la linea della pazienza «affinché arrivino i giocatori che abbiamo individuato e che abbiano il profilo corretto». Ecco, il profilo corretto: che si traduce sia con l’esigenza che siano in possesso delle adeguate credenziali tecniche, sia con la necessità che anche dal punto di vista umano possa immediatamente scoccare la scintilla con resto del gruppo. Come detto, particolarmente solido ma anche molto predisposto ad abbracciare chi arriverà: purché gli entranti siano in linea a livello di atteggiamenti e spirito con chi è già dentro. Ed è dunque anche da questo punto di vista che la società (a sua volta decisa ad accelerare, come anche da parole di Giuseppe Pasini) non vuole sbagliare.
I nomi
Il club è certo di non sbagliare se riuscirà, come appare nelle cose, a chiudere per Manuel Marras. Esterno ’93 in uscita dalla Reggiana che già da giorni ha trovato col Brescia l’intesa personale: un investimento importante (due anni e mezzo di contratto a circa 250.000 euro l’anno) per un giocatore, in particolare uomo assist, che sposta gli equilibri in serie B. Dunque figurarsi in C. Manca ancora la quadra con la Reggiana che partiva da una richiesta al Brescia di 100.000 euro per liberare il ragazzo. Gli emiliani hanno modificato le condizioni: 50.000 euro più bonus (certi). Ancora troppo per il club di Pasini. Si cercherà di sbloccare l’operazione già oggi in modo che il giocatore possa mettersi a disposizione di Corini se non domani, magari già mercoledì.

L’altro fronte caldissimo è quello relativo alla punta centrale. Tutto porta a Facundo Lescano dell’Avellino: gli irpini sanno che è il Brescia l’unica squadra che si è concretamente messa per l’italo-argentino e per questo sono molto ben disposti a trovare un punto d’incontro a metà strada. Ma l’Union temporeggia per capire se realmente è Lescano, sotto ogni punto di vista, il giocatore che serve. Lescano, che è formidabile giocatore da ultimi 16 metri, ma che magari è un po’ poco «corale».
Il Brescia sa che sulla scelta dell’attaccante si gioca moltissimo: c’è la predisposizione a effettuare un investimento oneroso, ma a patto di non sbagliare il colpo. Ne va delle ambizioni e delle promesse più o meno esplicite che sono state fatte. Da settimane il radar è acceso anche sugli esuberi dalle categorie e superiori: si tratta di capire se andare sul sicuro, per i parametri della C, e affrettarsi a chiudere per Lescano oppure se correre il rischio di prendersi altro tempo e aspettare che si inneschi il classico giro di valzer degli ultimi giorni di mercato. Il fine è quello di incrementare un aura dal punteggio +12.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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