Cazzadori vola, Silvestri come nuovo: le pagelle del Brescia

L’Union Brescia vince la sua quarta partita consecutiva: le reti di Cazzadori e Silvestri stendono il Trento, certificando il gran momento dei biancazzurri, malgrado le difficoltà legate all’emergenza. Di seguito le pagelle.
5 – Stefano Gori
Seconda di fila con errore grave per uno come lui: pasticcia in impostazione (gli era accaduto anche pochi istanti prima e ci aveva messo una pezza Rizzo) e regala il contropiede, poi vincente, al Trento. Uno sbaglio come una macchia su una gara che per il resto gli ha richiesto solo di essere freddo, come è stato.
7.5 – Luigi Silvestri
Lavato, asciugato, stirato: come nuovo. Dall’ultima dell’anno con l’Inter il difensore è uscito dal bozzolo per trasformarsi in quel giocatore con tutti quei numeri per cui è stato preso e per tutti quei gol che ha nelle corde: il suo 2-1 è un «gollone». Co-migliore in campo con Cazzadori.
7 – Freddy Sorensen
Pure lui ci mette la testa in occasione del ponte che serve a veicolare il gol di Cazzadori. Ma soprattutto è protagonista di una partita di ruvida efficacia: quelle vecchie maniere che piacciono.
6.5 – Alberto Rizzo
Gara intelligente in entrambe le fasi. Solido e prodigo: va a dare una mano dove serve, non si sottrae mai.
5.5 – Andrea Cisco
A fine gara abbiamo scoperto che arrivava da una notte sofferta da un punto di vista fisico. Così si spiega il mezzo voto in più per una prova evanescente con «all’attivo» un ghiotto fuorigioco buttato via. Rischia grosso con l’intervento sul quale il Trento con qualche ragione chiede il rigore. Dal 21’ st Loris Armati (5.5) Inserito per tamponare la sofferenza non riesce a incidere in pieno.
6.5 – Davide Balestrero
Vince contrasti, recupera palloni a più non posso, prova a distinguersi anche in fase offensiva, prova a prenderle di testa... Principalmente poi è utile a disinnescare potenziali pericoli. Appagante.
6 – Riccardo Fogliata
Impreciso in fase di costruzione oltre che negli svariati piazzati che calcia, ma lascia un contributo in quantità di palloni recuperati.
7 – Vincent De Maria
L’ispiratissimo. Se il Brescia ha iniziato a ricavare pepite d’oro dai calci piazzati, lo si deve anche al suo piede che ha una temperatura inversamente proporzionale al gelo di questi giorni: calcia la punizione dalla quale nasce il gol di Cazzadori, calcia il corner del 2-1. Ad Arzignano mezz’ala, oggi trequartista: comunque incisivo. Dal 40’ st Simone Cantamessa (5.5) Un poco ingenuo nella circostanza che genera l’ultima pericolosa punizione per il Trento.
6 – Brayan Boci
Ci mette una caparbietà rara. Poi non sempre è preciso e non sempre è a fuoco, ma sempre ha l’argento vivo.
6 – Mattia Valente
Sufficienza premio più per l’attitudine che non per la sostanza: fisicamente, più che tecnicamente, là davanti dà una mano e «smezza» le botte con Cazzadori. Dal 21’ st Elia Giani (5.5) Un bel mancino da fuori, ma poca consistenza.
7.5 – Denis Cazzadori (il migliore)
Così in fiducia che sembra volare. Lottatore senza macchia e senza paura e più provano ad abbatterlo, più si esalta. Sempre più capocannoniere: un sei (centri) bellissimo. Dal 44’ st Filippo Vesentini (sv).
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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