Un bravo leader è colui che deve essere prima di tutto pratico e realista, ma allo stesso tempo deve saper parlare la lingua dei sognatori. Eugenio Corini si è posto così nello spogliatoio del Brescia e per questo ha ottenuto subito fiducia che per chi vuol essere leader, e non solo capo, è davvero tutto: ha preso un gruppo di ragazzi un po’ in balìa degli eventi, e li ha compattati. È inziata in questo modo la rivoluzione bianca del Brescia: prima le teste, poi i concetti di gioco. Pochi, semplici e chiari. C’era bisogno innanzitutto di fare un poco d’ordine dopo un periodo di sballottamenti anche tattici che progressivamente avevano portato al lento, ma inesorabile deragliamento di Inzaghi.
La rivoluzione bianca del Brescia è cominciata dentro la testa
La condizione mentale è stata la prima chiave per sbloccare una squadra resa subito più razionale

Giornalista

Eugenio Corini - Foto New Reporter Nicoli - © www.giornaledibrescia.it
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